PALAZZO INFETTO | Versace: «Amareggiato ma ho fiducia nel governo»
REGGIO CALABRIA Con voce flebile ma ferma, Santo Versace confessa di essere «amareggiato per quanto accaduto a Reggio Calabria». La decisione del Consiglio dei ministri di sciogliere il consiglio com…

REGGIO CALABRIA Con voce flebile ma ferma, Santo Versace confessa di essere «amareggiato per quanto accaduto a Reggio Calabria». La decisione del Consiglio dei ministri di sciogliere il consiglio comunale «per contiguità» con ambienti malavitosi, ha lasciato il segno nel deputato eletto nel 2008 con il Pdl ma ora saldamente collocato nel gruppo Misto.
Onorevole Versace, c`è chi parla di iattura per la città. Lei cosa pensa?
«Sono molto amareggiato per l`accaduto, perché i cittadini di Reggio Calabria non meritavano che si arrivasse a questo punto. Io ho molto fiducia in questo governo e nei confronti del ministro dell`Interno Cancellieri. Sono certo che lavoreranno in maniera forte e determinata per il ripristino della legalità nella mia città».
Eppure c`è chi, come il sindaco Arena e il governatore Scopelliti, non perde occasione per dire che questa situazione è stata determinata dai «nemici della città»…
«Io non mi inglobo in nessuno schieramento ma mi fermo a rilevare che ci sono una magistratura e un governo che hanno potuto leggere le carte. E poi c`è un buco finanziario, che da quello che leggo sui giornali, ammonta a 170 milioni di euro. Detto questo, sono ottimista sul fatto che i commissari metteranno le cose a posto».
Ha in mente qualcosa per rilanciare l`immagine della sua città?
«Sono a disposizione per qualunque tipo di iniziativa che possa aiutare questa città che è fatta, per la sua stragande maggioranza, di persone perbene. D`altronde, non mi sono mai tirato indietro: in questi mesi, giusto per fare un esempio, ho lavorato al fianco delle cooperative Goel della Locride. Poi, quando Scopelliti mi ha chiesto una mano mi sono subito attivato per favorire un accordo con le università Luiss e Bocconi e avviare corsi per la formazione della futura classe dirigente».
Cosa c`è nel suo futuro politico?
«Voglio continuare a impegnarmi per il bene comune. Mio fratello ha rivoluzionato la moda, io vorrei cambiare la politica. Se direttamente in Parlamento oppure no, è ancora presto per dirlo».
È sempre iscritto al gruppo Misto di Montecitorio?
«Sì, anche se il mio movimento di riferimento è Italia futura di Montezemolo. Con lui e con Oscar Giannino abbiamo avviato una serie di discorsi. Vedremo cosa succederà».