Velivolo ritrovato, la svolta nelle ricerche grazie all’IMSI Catcher. L’area è interdetta, i familiari delle vittime sul posto
I corpi delle vittime sono stati trovati carbonizzati come riferito al Corriere della Calabria dal sindaco di Fuscaldo Giovanni Middea
FUSCALDO La speranza lascia spazio al lutto. Dopo tre giorni di ricerche, questa mattina, si sono concluse le attività di monitoraggio di una vasta area del Cosentino indicata come possibile luogo della tragedia costata la vita agli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccico, a bordo dell’Ultraleggero partito da Capo d’Orlando con direzione Sibari: rinvenuto – nelle scorse ore – in località Laghicello a San Benedetto Ullano nei pressi di un piccolo invaso lacustre naturale. La zona è impervia e per questo motivo sono state difficoltose le ricerche. I corpi delle vittime sono stati trovati carbonizzati come riferito al Corriere della Calabria dal sindaco di Fuscaldo Giovanni Middea. L’area individuata è stata interdetta per volontà del magistrato di turno. Sul posto si recheranno anche i familiari delle vittime per il riconoscimento. Sarà l’analisi della scatola nera a restituire, invece, una verità sull’accaduto.
La svolta nelle ricerche
Le ricerche in questi giorni sono state rese particolarmente ostiche dalla natura impervia del territorio, proeseguite con riscontri mediante strumentazione IMSI Catcher, finalizzati all’individuazione della possibile area di ricerca attraverso la triangolazione dei segnali delle celle telefoniche. Proprio l’utilizzo di questo particolare strumento ha consentito di individuare un telefono cellulare attraverso il segnale della rete mobile e di restringere progressivamente la zona di ricerca. Un supporto importante in questo caso, considerata la conformazione del territorio: il relitto è infatti precipitato in una zona caratterizzata da una fitta vegetazione e difficilmente visibile dall’alto, rendendo necessario procedere alle ricerche anche a piedi. Arnulfo e Buccico erano partiti domenica scorsa alle 9 da Capo d’Orlando, diretti a Sibari, e stavano rientrando da una vacanza in Sicilia. (f.b.)
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