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PALAZZO INFETTO | Le reazioni del mondo politico

REGGIO CALABRIA Metabolizzata la decisione del Consiglio dei minisitri, per Angela Napoli, deputata calabrese di Futuro e libertà, è arrivato il momento di smetterla con le accuse «di “complotti”, di…

Pubblicato il: 10/10/2012 – 13:26
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PALAZZO INFETTO | Le reazioni del mondo politico

REGGIO CALABRIA Metabolizzata la decisione del Consiglio dei minisitri, per Angela Napoli, deputata calabrese di Futuro e libertà, è arrivato il momento di smetterla con le accuse «di “complotti”, di “nemici della città”, di “avvoltoi”, di “chiamata alle armi”, di “giustizialismo tout court”;  è il momento della “chiamata alle responsabilità”. Occorre unire tutte le forze sane, mettere al bando le “mele marce”, offrire la massima collaborazione alla commissione straordinaria chiamata ad amministrare la comunità per diciotto mesi e aiutare a far risorgere la bella città di Reggio Calabria». Ciò non toglie che «scioglimento per contiguità mafiosa del consiglio comunale di Reggio Calabria ha segnato una pagina di giustizia e di libertà per l`intera città».
Di parere opposto è invece il commento del senatore del Pdl, Tonino Gentile: «Ascoltando la conferenza stampa del ministro Cancellieri non si capisce per quale motivo il comune di Reggio Calabria sia stato sciolto». Il vicecoordinatore del Pdl calabrese invita il sindaco Arena ad «adire i giudici amministrativi di competenza. La sovranità popolare è un cardine della democrazia, la sua stessa essenza e gli scioglimenti sono fatti traumatici ed eccezionali che devono essere comprovati in maniera chiara e inequivoca: dalle parole del ministro tutto questo non appare».
Ma se Gentile difende l`operato del centrodestra reggino, ci pensano Bersani e Vendola a spazzare via ogni dubbio circa la bontà della scelta del governo. Con il primo, segretario del Pd, che rimarca: «Nel nostro partito la questione della legalità è un pilastro essenziale». E il secondo, leader di Sel, che insiste: «Ora i reggini hanno l`occasione e la possibilità di rinascita e di riscatto». Dura, invece, un`altra deputata calabrese del Pdl com Jole Santelli: «È un marchio di infamia che la città non merita», mentre Adriana Musella, presidente dell`associazione antimafia “Riferimenti” invita alla riflessione: «Concordiamo con le parole del ministro Cancellieri: “Questa città merita rispetto”. Reggio Calabria si è confermata una città ingannata, proprio come l`aveva definita il pm Giuseppe Lombardo. Bisogna restituirle dignità e giustizia e per questo i cittadini debbono esigere di conoscere la verità». Più netto il commento di Demetrio Naccari Carlizzi, ex sindaco della città: «Le responsabilità amministrative saranno chiare alla lettura del provvedimento e della relazione. Quelle politiche sono evidenti per tutti. Arena si è ostinato a fare il continuatore e non il sindaco. Questo ha nuociuto ad una città che oggi, sul piano finanziario ed amministrativo, è fortemente provata. Noi sappiamo che Reggio è fatta di persone e cittadini onesti che quotidianamente sono parte lesa rispetto alla presenza criminale».
Chiudono in maniera ancora più caustica gli esponenti di Idv, Antonio Di Pietro e Ignazio Messina: «Noi lo avevamo denunciato. Idv lavorerà a tutti i livelli per ridare ruolo e dignità alla città dello stretto, riportare la fiducia nei cittadini e avere un governo pulito che amministri senza collusioni e interessi affaristici» e il segretario regionale de La Destra, Gabriele Limido: «Con lo scioglimento del comune di Reggio Calabria, per contiguità con la `ndrangheta, cade il muro delle ipocrisie e dei falsi miti. Si chiude una pagina per la città mandando in soffitta il tanto osannato “modello Reggio” che alla luce di quanto è accaduto di “modello” ha ben poco».

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