La politica calabrese alle prese col post-voto
LAMEZIA TERME Sarà una settimana di fuoco per la politica calabrese. Le elezioni sono alle spalle ma il loro esito finale deve ancora essere esaminato e metabolizzato. Dunque, spazio a riunioni-fiume…

LAMEZIA TERME Sarà una settimana di fuoco per la politica calabrese. Le elezioni sono alle spalle ma il loro esito finale deve ancora essere esaminato e metabolizzato. Dunque, spazio a riunioni-fiume e summit bipartisan: per stabilire le prossime strategie e provare a superare al meglio una fase in cui tutti i partiti tradizionali hanno perso una buona fetta di consenso elettorale, a tutto vantaggio del Movimento 5 stelle di Grillo.
TOCCA ALLA “GENTILE-CHIAPPETTA”? Si inizia domani a Palazzo Campanella con la conferenza dei capigruppo, che programmerà i lavori del consiglio regionale dopo la sosta per le Politiche. Molto probabile la calendarizzazione della proposta di legge “Gentile-Chiappetta” sui precari della sanità. La discussione sul testo era stata infatti rinviata affinché non si verificassero strumentalizzazioni alla vigilia dell`importante appuntamento elettorale. Adesso sembra arrivato il momento di esaminare a fondo il provvedimento, che punta a un programma di stabilizzazioni per i lavoratori del comparto. Resta il nodo della presunta incostituzionalità della norma, paventato nei mesi scorsi anche da autorevoli esponenti della maggioranza consiliare.
PIDIELLINI A CONFRONTO Martedì sarà invece il turno del Pdl, con i maggiorenti regionali che si riuniranno a Vibo per un confronto post-voto e per discutere della linea politica da seguire in uno scenario che, giocoforza, è stato modificato dalle elezioni del 24 e 25 febbraio.
DEMOCRAT A ROMA In casa Pd – in Calabria uscito con le ossa rotte dalle urne – è in programma per mercoledì la direzione nazionale del partito. Parteciperanno il commissario regionale Alfredo D`Attorre, il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, i consiglieri regionali Carlo Guccione e Mario Maiolo, la neodeputata Enza Bruno Bossio e il senatore Marco Minniti.
REDDE RATIONEM IN CASA UDC È ora di vertici anche per l`Udc: giovedì si terrà il consiglio nazionale del partito, chiesto a gran voce dal grande escluso delle liste dello Scudocrociato, Mario Tassone. Scopo del summit è analizzare il deludente risultato elettorale, anche se è probabile che in quella sede inizierà una discussione serrata sui prossimi obiettivi del partito e sulla linea politica da seguire da qui in avanti. Non è escluso che dalla riunione spunti anche una data per la celebrazione del prossimo congresso nazionale. Oltre al segretario regionale Gino Trematerra e allo stesso Tassone, il Consiglio vedrà la presenza di tutti gli esponenti regionali udc, incluso il presidente del parlamentino calabrese Franco Talarico.
A chiudere la maratona sarà la direzione regionale del Partito democratico, fissata per venerdì.