Torna libero il presunto fiancheggiatore del boss Lanzino
COSENZA Umberto Di Puppo era stato arrestato sei mesi fa con l`accusa di aver favorito la latitanza di Ettore Lanzino, boss cosentino catturato lo scorso 14 novembre. Adesso torna in libertà, per un…

COSENZA Umberto Di Puppo era stato arrestato sei mesi fa con l`accusa di aver favorito la latitanza di Ettore Lanzino, boss cosentino catturato lo scorso 14 novembre. Adesso torna in libertà, per un motivo squisitamente tecnico: i suoi avvocati, nei mesi scorsi, sono riusciti a far depennare l`aggravante della mafiosità dalle sue accuse. Per questo motivo, i termini della custodia cautelare sono scesi da un anno e sei mesi a soli sei mesi. E tanto è passato dall`inizio del processo a carico dell`uomo, ritenuto dalla Dda di Catanzaro uno dei più stretti collaboratori del capoclan cosentino. I carabinieri, in effetti, lo avevano sorpreso nel residence di via Adige, a Rende, in compagnia del boss al momento dell`arresto. D`altra parte, gli uomini del Ros avevano scovato il nascondiglio di Lanzino proprio seguendo i movimenti di Di Puppo. Che ora potrà seguire il processo a suo carico da uomo libero. In precedenza, un altro fiancheggiatore, il “vivandiere” Renato Mazzulla, era stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione. (0020)