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IN EDICOLA | Parenti serpenti

La bomba esplosa nella casa estiva di Franco Talarico, nel novembre del 2008, la mise un parente dello stesso presidente del consiglio regionale. A rivelarlo ai magistrati della Dda di Catanzaro è Gi…

Pubblicato il: 11/10/2013 – 12:03
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La bomba esplosa nella casa estiva di Franco Talarico, nel novembre del 2008, la mise un parente dello stesso presidente del consiglio regionale. A rivelarlo ai magistrati della Dda di Catanzaro è Giuseppe Giampà, reggente della cosca egemone su Lamezia Terme e ora collaboratore di giustizia. L`ex boss, durante l`interrogatorio tenutosi il 4 dicembre 2012, ha spiegato che: «Il responsabile di questi attentati, ai quali noi fummo estranei, fu un parente del candidato». Il movente, stando alle dichiarazioni di Giampà, sarebbe legato alla mancata assegnazione al parente di piccoli appalti. Il reggente del clan lametino ne sarebbe a conoscenza poiché il presunto attentatore gli avrebbe chiesto il permesso visto che la cosca si era spesa per l`elezione del politico nelle Regionali del 2005. Parole che adesso, però, devono trovare riscontro nell`attività investigativa degli inquirenti.

(L`articolo completo, a firma di Gaetano Mazzuca, è pubblicato sul numero 121 del Corriere della Calabria, in edicola questa settimana)

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