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Gentiloni e la «debole opposizione» del Pd

LAMEZIA TERME Polemiche e stilettate a parte, Paolo Gentiloni è convinto che attorno al Pd «si respira un clima positivo» e che dalla conclusione della fase congressuale possa uscire un «partito ra…

Pubblicato il: 25/11/2013 – 17:46
Gentiloni e la «debole opposizione» del Pd

LAMEZIA TERME Polemiche e stilettate a parte, Paolo Gentiloni è convinto che attorno al Pd «si respira un clima positivo» e che dalla conclusione della fase congressuale possa uscire un «partito rafforzato». L`ex ministro del governo Prodi inserisce anche Lamezia Terme come tappa (le altre sono state Polistena e Cosenza) del suo tour calabrese pro Renzi. Ad attenderlo non trova la folla delle grandi occasioni. Ma gli organizzatori si affrettano subito a precisare che si trattava di «un incontro informale tra dirigenti della stessa area». Ci sono il deputato Ernesto Magorno, i consiglieri regionali Demetrio Naccari Carlizzi, Antonio Scalzo e Vincenzo Ciconte ma non Piero Amato, che va via prima del suo arrivo. E poi diversi amministratori locali tra cui il sindaco di Pizzo Calabro Gianluca Callipo e quello di Satriano Michele Drosi.
Gentiloni parte da lontano, dalla necessità di assicurare «un`ampia partecipazione» alle primarie dell`8 dicembre perché «più militanti vanno ai gazebo, più benzina si immette nel serbatoio di Matteo». Il sindaco di Firenze verrà chiamato dall`area liberal del Pd sempre e solo affettuosamente «Matteo», quasi a voler ancor di più rimarcare la vicinanza al candidato favorito per la segreteria del Pd. «Per il governo – scandisce ancora il parlamentare – ci sarà tempo. Noi faremo sgambetti ma lanciamo una sfida perché tra qualche mese ci saranno le Europee e noi non potremo restare ostaggio di Berlusconi e Grillo».
Il passaggio più atteso, quello sul futuro del Pd calabrese, è relegato alle ultime battute. Gentiloni utilizza un lessico moderato quando spiega che «non è più sostenibile sopportare che il destino dei democrat di questa regione venga deciso nei corridoi di Largo del Nazareno». Oltre tre anni di commissariamento hanno prodotto uno «sfilacciamento tra iscritti ed eletti e la mancanza di un`opposizione incisiva in consiglio regionale è frutto proprio di questa instabilità». Un brivido attraversa le prima fila, dove siedono i rappresentanti di Palazzo Campanella che hanno scelto di stare dalle parte di Renzi. Ma è solo un momento. Gentiloni riprenderà a volare alto, rimarcando la necessità di favorire «un`alta partecipazione alle primarie».
In fondo alla sala, dove siedono i renziani della prima ora, vanno via col volto un po` corrucciato. Alcuni “nuovi arrivi” proprio non si riescono a mandare giù.

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