«Scopelliti strumentalizza la condanna»
REGGIO CALABRIA «Le annunciate e non ancora protocollate dimissioni del presidente Scopelliti convincono sempre meno. Ciò che infatti si è tentato di far passare come un gesto di responsabilità appar…

REGGIO CALABRIA «Le annunciate e non ancora protocollate dimissioni del presidente Scopelliti convincono sempre meno. Ciò che infatti si è tentato di far passare come un gesto di responsabilità appare perlopiù un arrogante tentativo di strumentalizzazione della condanna penale per rilanciare la propria candidatura al Parlamento europeo, in ottica vittimistica». Massimo Canale ha un`idea chiara circa il passo indietro paventato dal governatore calabrese, ancora sulla poltrona di Palazzo Alemanni a più di una settimana dalla sua condanna nel processo Fallara.
Secondo il portavoce dell`area politico-culturale “Tutta un`altra storia”, nonché ex candidato alla segreteria regionale del Pd, «al contempo Scopelliti tenta di tenere sotto scopa la propria maggioranza agitando lo spettro delle dimissioni. Si consuma, quindi, ancora una volta sulle spalle dei calabresi, una partita a scacchi che ha come contendenti da un lato l`attuale presidente della Regione e dall`altro una maggioranza che si affanna a prenderne il posto». Canale ricorda che il suo movimento, durante le ultime primarie del partito, aveva puntato forte sulla necessità di preparare per tempo «l`alternativa allo scopellitismo, attraverso un confronto di idee sui contenuti della nuova Calabria che immaginiamo, scegliendo il candidato alla presidenza della regione tramite le primarie di coalizione del centrosinistra. Strumento fondamentale per definire il candidato che potrà a portarci alla vittoria alle prossime elezioni regionali. Nessun altro metodo sarà da noi avallato se non quello della consultazione dei democratici calabresi».
Eppure ci sono quei «tentennamenti», quelle «incertezze e l`improbabile ricorso a candidature super partes che, per quanto autorevoli, hanno già ampiamente dichiarato la propria indisponibilità, rischiano di condurre il Pd dinanzi a un enorme ritardo se non a una sconfitta preannunciata». Canale è convinto che il partito «abbia già al suo interno le competenze e la forza necessari ad affrontare questa ennesima battaglia politica, pensare in maniera contraria vorrebbe dire delegittimare il partito stesso e affievolire l`impegno di tutti quei militanti, iscritti e simpatizzanti che giorno per giorno hanno difeso il Pd sui territori, anche quando i vertici dello stesso li hanno lasciati soli nelle loro lotte».
È allora «indispensabile una netta accelerazione sul fronte della proposta politica convocando al più presto le primarie di coalizione, con una data certa e non ulteriormente rinviabile. Non siamo interessati alla gara a chi sia più anti-scopellitiano, ma sentiamo il dovere di costruire una reale alternativa in grado di dare futuro e risposte alle tante emergenze della Calabria». (0040)