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REGIONALI | Oliverio: con le primarie decideranno i calabresi

CATANZARO «Le due riunioni svoltesi a Roma e alle quali ho partecipato hanno confermato che il candidato alla presidenza della Giunta regionale del centrosinistra sarà selezionato con elezioni prim…

Pubblicato il: 20/06/2014 – 18:00
REGIONALI | Oliverio: con le primarie decideranno i calabresi

CATANZARO «Le due riunioni svoltesi a Roma e alle quali ho partecipato hanno confermato che il candidato alla presidenza della Giunta regionale del centrosinistra sarà selezionato con elezioni primarie. In Calabria lo si farà addirittura attraverso elezioni promosse e regolate con legge. Un fatto assolutamente inedito e innovativo». Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, del Pd.
«Già in Toscana – prosegue – si sono svolte primarie previste dalla legge per la selezione dei candidati a presidente ed a consigliere regionale. La Calabria sarebbe, invece, la prima regione dove i cittadini saranno loro a decidere il candidato presidente recandosi alle urne presso le sezioni aperte in occasione dei tradizionali turni elettorali. Bene ha fatto, dunque, il segretario del Pd Ernesto Magorno ad esprimere apprezzamento per la puntualità con cui la presidente Antonella Stasi sta con coerenza ed efficacia applicando la legge regionale approvata nell’ agosto del 2009. Bene ha fatto Magorno a dichiarare, inoltre, la volontà del Pd calabrese ad avvalersi della facoltà che questa legge assegna a tutte le forze che intendono competere alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale. Volontà confermata nella riunione di giovedì 19 scorso a Roma».
«Alla luce di tutto ciò – sostiene ancora Oliverio – mi pare sia fugato ogni dubbio sul metodo che utilizzerà il Pd e il centrosinistra per la scelta del candidato presidente. È certo che saranno i calabresi a scegliere il candidato del centrosinistra e che non ci sarà nessun nome imposto dall’alto o designato dalle mediazioni delle oligarchie dei partiti. Sono sicuro, quindi, che la volontà espressa da Magorno sia anche una decisione solenne ed ufficiale che il 30 giugno assumerà l’assemblea regionale del Pd con voto unanime o in ogni caso a larghissima maggioranza. Per quanto mi riguarda non ho inteso mai operare forzature o avere pretesa di essere ad ogni costo il candidato presidente del centrosinistra. La disponibilità che ho inteso dare è stata sempre subordinata alla prova di elezioni primarie. È stata sempre questa la mia opinione anche quando tra i primi a sollecitare la mia discesa in campo sono stati, oltre un anno addietro, Alfredo D’Attorre e Marco Minniti. Nessuno può ritenere, pertanto, che la mia disponibilità a sottopormi alle primarie fosse da impedimento all’espressione di altre candidature. Saranno proprio le primarie a indicare quale tra le candidature in campo sarà quella più unitaria e largamente condivisa».
«La ricerca, a prescindere dalle primarie, di una cosiddetta candidatura unitaria – dice ancora il presidente della Provincia di Cosenza – mi pare, invece, essere divenuta l’ossessione che agita strumentalmente chi intende esprimere veti e pregiudizi. Infatti, ci sarebbe da chiedersi come mai finora non sia stata avanzata alcuna proposta nominativa capace di essere riconosciuta universalmente come candidatura unitaria. Dalle indiscrezioni giornalistiche apprendiamo che qualche esponente del Pd e del centrosinistra sia dedito ad una sorta di questua caritatevole dal momento che ormai non si contano più i nomi contattati per essere proposti candidati. Questo sì che è un modo curioso attraverso cui indicare un candidato autorevole e credibile a cui si dovrebbe affidare un’opera di governo che fa tremare i polsi al solo pensare alla condizione disastrosa in cui è stata ridotta la Calabria. È questo anche un modo poco dignitoso che rischia di favorire la rappresentazione di un Pd incapace di indicare un progetto di governo e di esprimere una affidabile e credibile espressione di governo. Per fortuna non è così».

«Anche in queste due riunioni – prosegue il presidente della Provincia di Cosenza – che abbiamo svolto nella sede del Pd nazionale (finora le uniche) abbiamo potuto verificare che  non è stato questo il pensiero della maggioranza degli intervenuti. Anzi non ho alcun timore ad affermare che soprattutto l’impegno della segreteria nazionale, a partire dal vice segretario nazionale Lorenzo Guerini, è improntato ad uno spirito di forte equilibrio e responsabilità. Del resto è noto a tutti il modo come il presidente Matteo Renzi e  la segreteria nazionale abbiano dato prova  di responsabilità e lungimiranza nella fase preparatoria nelle recenti elezioni in Piemonte e soprattutto in Abruzzo, quest’ultima una regione dove la vicenda del Pd appariva molto più intricata e difficile di quella calabrese».
«Le primarie aperte ai cittadini calabresi – conclude Oliverio – costituiscono non solo una occasione di reale partecipazione attraverso cui pervenire ad una proposta di candidatura da sostenere unitariamente ma anche una reale opportunità di apertura alle forze sociali ed i territori oltre i confini della stessa coalizione ed oltre gli schemi tradizionali».

 

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