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Sanità, ecco i nuovi "reggenti"

CATANZARO Il generale Luciano Pezzi non vuole fare passi falsi. E prima di revocare le delibere di giunta con cui vengono nominati i sei commissari delle Aziende sanitarie calabresi ha preferito se…

Pubblicato il: 01/10/2014 – 8:18
Sanità, ecco i nuovi "reggenti"

CATANZARO Il generale Luciano Pezzi non vuole fare passi falsi. E prima di revocare le delibere di giunta con cui vengono nominati i sei commissari delle Aziende sanitarie calabresi ha preferito seguire la procedura suggerita dall’Avvocatura dello Stato. Oggi sul tavolo dei “dg” di Asp e Ao calabresi arriverà la formale richiesta di controdeduzioni relativa alla loro nomina. Solo in un secondo momento il neo commissario alla Sanità procederà all’annullamento degli atti con cui l’esecutivo retto da Antonella Stasi ha ridisegnato il management sanitario, pur in presenza di chiari divieti da parte dei ministeri Salute ed Economia e dell’Avvocatura dello Stato. Il lavoro di Pezzi e del suo staff è frenetico. L’obiettivo è riportare la situazione alla normalità nel pieno rispetto delle procedure e della legge. Nel frattempo il “commissario generale” ha già provveduto ad affidare le varie “reggenze” ai direttori sanitari e amministrativi nelle Aziende provinciali e ospedaliere, secondo l’iter già proposto (ma ignorato dalla giunta) dall’Avvocatura distrettuale.

 

I REGGENTI
All’Asp di Reggio, rimasta “orfana” di Franco Sarica, prende il timone il ds Ermete Tripodi. Al “Bianchi-Melacrino-Morelli” resta invece Vincenzo Sidari, che era stato direttore sanitario durante la gestione di Lillino Bellinvia. Altra conferma per Gianfranco Scarpelli all’Asp di Cosenza, mentre all'”Annunziata” arriva William Auteri, famoso neuroradiologo che aveva assunto la direzione sanitaria dell’Azienda lo scorso giugno. A guidare l’Asp di Crotone sarà invece Giovanni Cozza, già direttore amministrativo. Novità anche a Catanzaro. Mario Catalano, indicato dalla giunta regionale a capo dell’Ao, ora prende le redini dell’Asp, con il “Pugliese-Ciaccio” che passa sotto la gestione di Franco Miceli.
Nessuna sorpresa per la “Mater domini”, dove per adesso resta al comando Antonio Belcastro, la cui nomina ha fatto discutere e provocato diverse polemiche politiche. L’incarico gli viene affidato il 22 luglio con una delibera dell’esecutivo regionale. Sette giorni dopo, il 29, arriva il decreto di nomina che – secondo la procedura – avrebbe dovuto essere “vidimato” dal commissario ad acta alla Sanità, che in quel periodo non era stato ancora incaricato in seguito alla decadenza del governatore Scopelliti. Il 30 luglio, Belcastro firma il contratto. Un documento ufficiale che ora complica i piani di Pezzi, deciso ad azzerare tutte le nomine effettuate da una giunta in prorogatio che – come ha ribadito l’Avvocato dello Stato – non poteva agire in materia di management. Fare del contratto di Belcastro carta straccia potrebbe esporre la Regione a contenziosi che il commissario vuole evitare a ogni costo.
Ma non manca nemmeno chi fa notare la disparità di trattamento tra il dg della “Mater domini” e Alessandro Moretti, indicato dalla giunta – dopo la “cacciata” di Scarpelli – ai vertici dell’Asp di Cosenza ma mai operativo proprio a causa dell’assenza della firma del commissario ad acta.

 

Pietro Bellantoni

p.bellantoni@corrierecal.it

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