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Cinque commissioni per il "caso Marrelli"

CROTONE Cinque diverse commissioni per un solo accreditamento. La pratica “Marrelli hospital” è stata davvero spinosa per l’Asp di Reggio. La commissione aziendale dell’Azienda, che si occupa delle…

Pubblicato il: 01/12/2014 – 10:08
Cinque commissioni per il "caso Marrelli"

CROTONE Cinque diverse commissioni per un solo accreditamento. La pratica “Marrelli hospital” è stata davvero spinosa per l’Asp di Reggio. La commissione aziendale dell’Azienda, che si occupa delle procedure di accreditamento per la provincia di Crotone, ha avuto ben cinque cambi al vertice. L’ultimo è andato in scena il 6 novembre scorso. A comunicarlo è lo stesso presidente dell’organo di valutazione, Carmelo Marino, in seguito a un articolo del Corriere della Calabria. «Ho presentato le dimissioni da presidente della commissione e l’incarico, ad iter ancora non concluso, è stato affidato ad altro dirigente dell’Asp di Reggio Calabria. Preciso altresì che la mia nomina non è derivata da alcuna pressione politica, né partitica, ma solo da un preciso obbligo d’ufficio», spiega l’ex presidente. Che, però, non chiarisce i motivi che lo hanno spinto a lasciare l’incarico. 
Fatto sta che, dopo il suo addio, le procedure per l’accreditamento del Marrelli hospital hanno subito una forte accelerazione. La commissione, alla cui guida è arrivato il coordinatore Salvatore Barillaro, riavvia l’iter proprio il 6 novembre, per poi tornare a riunirsi – con una cadenza davvero insolita per la sanità calabrese – il 13 novembre, il 18, il 19 e il 20. Il 21, a due giorni dalle elezioni regionali, arriva il parere favorevole. Tocca infine all’analoga commissione dell’Asp di Crotone esprimersi. Lo fa subito dopo il voto, il 25 novembre, quando ancora la presidente facente funzioni della giunta regionale, Antonella Stasi, è in carica in attesa dell’avvicendamento con il governatore Mario Oliverio, che aspetta di essere proclamato. Stasi, è bene ricordarlo, è la moglie di Massimo Marrelli, proprietario dell’omologa clinica.
Anche la commissione crotonese dà il via libera. Nessuna irregolarità, ma i tempi per evadere la pratica sono davvero da record.
In realtà, l’affaire Marrelli inizia 13 mesi fa. Viene presentata la richiesta di accreditamento al sistema sanitario regionale, ma la procedura va al rallenty, soprattutto perché la commissione reggina rilascia più volte parere negativo per l’assenza di alcuni requisiti richiesti.
Ma le improvvise defezioni dei membri della commissione si verificano tutti (tranne Marino) la scorsa estate. La prima a essere defenestrata è Francesca Cosentina, revocata dall’allora commissario dell’Asp Franco Sarica. Dopo è la volta delle dimissioni di Natale Scordo e Alfonso Martino. Infine, proprio prima che l’accreditamento del Marrelli trovi l’abbrivio finale, lascia anche Marino. E sarebbe interessante capirne anche il perché.

 

Pietro Bellantoni

p.bellantoni@corrierecal.it

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