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«Si lavori in tempi rapidi per la stabilizzazione dei precari calabresi»

CATANZARO «La stabilizzazione di circa 5mila lavoratori lsu-lpu calabresi è un’occasione che non deve andare persa. La recente pubblicazione dell’apposito decreto interministeriale, emanato il…

Pubblicato il: 01/12/2014 – 11:02
«Si lavori in tempi rapidi per la stabilizzazione dei precari calabresi»

CATANZARO «La stabilizzazione di circa 5mila lavoratori lsu-lpu calabresi è un’occasione che non deve andare persa. La recente pubblicazione dell’apposito decreto interministeriale, emanato il 12 novembre scorso, consente ai Comuni e a tutti gli enti calabresi interessati di aderire al bando e provvedere alla contrattualizzazione dei precari. Tuttavia si sono verificati ritardi nella pubblicazione di alcuni decreti attuativi per cui l’imminente scadenza dei termini prevista per il prossimo 2 dicembre rischia di vanificare in parte il grande risultato raggiunto».
Lo afferma Giovanni Puccio, dirigente regionale del Pd. «Il decreto governativo, frutto anche della cabina di regia istituita a Roma sulle emergenze della Calabria – aggiunge l’interessato – ha finalmente recepito le istanze del Partito democratico calabrese e delle forze sindacali che hanno condotto una vera battaglia di civiltà per ridare dignità e sicurezza economica a molte migliaia di lavoratori precari della nostra terra. È davvero un risultato molto importante conseguito grazie alla sensibilità e alla correttezza istituzionale del governo nazionale, che permette ai Comuni e agli enti interessati di stabilizzare i lavoratori precari senza dover sostenere alcun costo».
«Il mio invito – prosegue Puccio – è che non si perda tempo, e che tutti gli enti calabresi provvedano a concretizzare gli adempimenti di loro competenza. Mi rendo conto che i tempi sono davvero risicati, e per questa ragione sento di rivolgere ai parlamentari calabresi l’invito ad attivarsi presso il governo affinché si tenga conto dell’imminente scadenza e lo stesso valuti l’opportunità di riaprire eventualmente i termini di adesione al bando. Questa occasione storica per chiudere la piaga del precariato – conclude Puccio – non deve tramutarsi, per colpe attribuibili ad altri, in una nuova e più bruciante discriminazione tra lavoratori».

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