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il caso

Altre “crepe” al Comune di Vibo, si dimette il capo di gabinetto Menniti. È indagato per «motivi familiari»

Fortemente voluto dal sindaco Romeo e al centro di polemiche in passato, ha rassegnato le proprie dimissioni per «evitare che fatti personali possano sfiorare l’amministrazione»

Pubblicato il: 15/08/2026 – 17:05
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VIBO VALENTIA Una nuova “scossa” su Palazzo Luigi Razza. Il capo di gabinetto del sindaco Enzo Romeo Gianpiero Menniti ha rassegnato le proprie dimissioni con una lettera indirizzata al primo cittadino che fortemente lo aveva voluto nella sua squadra di governo. Menniti spiega di aver saputo, lo scorso 10 agosto, di essere indagato in procedimento pendente presso la Procura di Vibo Valentia, «per fatti che riguardano la mia persona e la sfera familiare».

La lettera di dimissioni

Di conseguenza, continua Menniti, «volendo evitare che i richiamati fatti personali possano sfiorare l’amministrazione comunale in biechi quanto strumentali attacchi politici, in attesa di chiarire e provare la mia completa estraneità alle contestazioni»  e con «piena fiducia nell’operato degli inquirenti e della magistratura» ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni.

Dal bando della discordia al post “criptico”

Menniti è da tempo una figura al centro di polemiche e attacchi da parte dell’opposizione, prima in occasione del bando della discordia da circa 33 mila euro (poi andato a vuoto), che per la minoranza era stato fatto per portare all’interno dell’amministrazione un uomo chiave dell’ascesa di Romeo. Poi, in seguito, proprio per la nomina a capo di gabinetto nonostante le polemiche sopraggiunte. Nei giorni scorsi, lo stesso Menniti aveva pubblicato sui social un lungo ed enigmatico post in cui si fa riferimento ad una problematica relazione fra un uomo e una donna, raccontata con dettagli in una vicenda che «probabilmente finirà nelle aule di tribunale». Dietro le dimissioni di Menniti, dunque, una vicenda delicata e personale, ma le dimissioni rischiano di abbattersi su un Palazzo Luigi Razza che negli ultimi mesi si è mostrato fragile e continuamente vittima di dinamiche interne. (m.russo@corrierecal.it)

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