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Il pittore di fiducia del Consiglio

REGGIO CALABRIA Forse in Calabria esiste un solo pittore, o forse Andrea Valere è davvero il più bravo di tutti. Chi può dirlo o smentirlo? Di certo non un critico d’arte, ché il consiglio regional…

Pubblicato il: 15/12/2014 – 15:42
Il pittore di fiducia del Consiglio

REGGIO CALABRIA Forse in Calabria esiste un solo pittore, o forse Andrea Valere è davvero il più bravo di tutti. Chi può dirlo o smentirlo? Di certo non un critico d’arte, ché il consiglio regionale non ne ha mai consultato uno prima di commissionare una lunga serie di quadri al pittore reggino. L’ultima sua esposizione, un’opera sul femminicidio, ha scatenato un polverone: era stata piazzata nella sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella, al posto del quadro (realizzato da Mike Arruzza) dedicato proprio alla bracciante incinta uccisa durante le proteste per rivendicare il diritto alla terra dei contadini. La tela di Valere è stata poi spostata in un altro luogo del Consiglio. Rimane il costo: 38.500 euro. Troppo esoso? Non a sentire il dirigente generale dell’Astronave, Pietro Calabrò, che nella delibera di pagamento sottolinea come il prezzo rispecchi il valore di mercato delle opere di Valere e che, in quel caso, l’artista aveva anche accettato di “scontare” il suo quadro. Un affarone. Per Valere e per il Consiglio. Che, guarda guarda, non è nuovo a questa verve artistica, che pare possa essere sublimata sempre e soltanto dallo stesso pittore, Valere, appunto. Negli ultimi anni il ritrattista ha lavorato davvero tanto. Come riporta la rubrica Omissis del Corriere della Calabria, Valere negli anni è diventato via via l’artista di fiducia del consiglio regionale. «Vende un sacco di quadri, ma il committente è sempre lo stesso», spiega il direttore Paolo Pollichieni nel suo editoriale. Il portafoglio delle opere realizzate per l’assemblea regionale è davvero ampio. Ecco un ritratto di San Francesco da Paola, patrono della Calabria; uno per celebrare il centenario del terremoto del 1908; uno per ricordare il filosofo che dà il nome all’Astronave, Tommaso Campanella. Ce n’è uno in onore di San Giorgio (protettore di Reggio) e un altro a ricordo di Zaleuco, il primo legislatore della Magna Graecia e dell’intero Occidente. Ricorre il centenario del grande pittore e scultore Umberto Boccioni? Bisogna omaggiare. Come? Con un quadro spennellato con grazia dalle mani esperte di Valere. Si deve commemorare l’importanza del lavoro? Quale miglior lascito di un’opera di Valere? E ancora un’altra tela da dedicare a uno dei più grandi artisti calabresi, Mattia Preti, e firmata ancora una volta dal pittore reggino. Il più amato dal consiglio regionale. E non solo, a quanto pare, dal momento che Valere è stato scritturato anche dalla Provincia di Reggio, che gli ha affidato un altro dipinto su San Giorgio (ma stavolta viene raffigurato anche il drago) e un’altra tela sul terremoto che agli inizi del 900 sconvolse Reggio e Messina.
Non è facile rintracciare le opere di Valere nelle principali case d’asta della regione. Quelle poche trovate non hanno cifre così esose come quelle sborsate dal Consiglio per un totale di 8 dipinti. Il più “caro”, tra quelli scovati in giro, costa 800 euro. Ma Valere ha anche un’altra passione: la fotografia, che unisce alla sua maestria con i pennelli. Per una cifra che oscilla dai 1.900 ai 3mila euro, riesce a riprodurre tele su foto.
Per carità, non ci sarà nulla di male dietro questa sfrenata passione del consiglio regionale nei confronti dell’estro di un pittore chiamato a “immortalare” i personaggi più rappresentativi della storia calabrese. Ma una domanda pare più che lecita. Possibile che, oltre a Valere, in tutta la regione non esista un altro artista in grado almeno di eguagliare la sua bravura? O, in alternativa, in condizione quanto meno di affiancarlo nel suo lavoro?
Pollichieni lancia una provocazione: «Non ci si potrebbe rivolgere a dei critici d’arte per avere una stima della pinacoteca del Consiglio? Possibile che una curiosità di questo tipo, visto che in gioco ci sono i soldi dei calabresi, non sia mai venuta a nessuno?». Resta da capire quanto valgono, sul mercato, le opere di Valere. E perché dai piani alti di Palazzo Campanella abbiano voluto rivolgersi sempre ed esclusivamente a lui.

 

p. bel.

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