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Sbarco a Corigliano, prima parte del viaggio in aereo

CORIGLIANO CALABRO Hanno fatto la prima parte del viaggio in aereo, raggiungendo la Turchia via Libano. Quindi, il 31 dicembre, si sono imbarcati sul mercantile Ezadeen per sbarcare, infine, la not…

Pubblicato il: 03/01/2015 – 9:23
Sbarco a Corigliano, prima parte del viaggio in aereo

CORIGLIANO CALABRO Hanno fatto la prima parte del viaggio in aereo, raggiungendo la Turchia via Libano. Quindi, il 31 dicembre, si sono imbarcati sul mercantile Ezadeen per sbarcare, infine, la notte scorsa nel porto di Corigliano Calabro dopo che gli scafisti – rimasti sempre incappucciati, il che fa presumere che possano nascondersi tra i migranti – avevano abbandonato il timone. È quanto hanno detto alle forze dell’ordine alcuni dei 360 siriani – tra i quali 74 minori – dopo essere scesi a terra. Ognuno di loro ha pagato dai 4 agli 8.000 dollari per assicurarsi un posto sul mercantile, in origine destinato al trasporto degli animali e posto sotto sequestro dalla magistratura. Il punto sulle fasi dello sbarco è stato fatto stamani dal questore di Cosenza Luigi Liguori e dal prefetto Gianfranco Tomao. «Il prefetto – ha detto il questore – aveva organizzato una macchina così complessa in modo rilevante. Per essere stata la prima volta a Corigliano abbiamo raggiunto un risultato eccellente con un livello di accoglienza notevole perché siamo riusciti ad unificare i nuclei familiari e, allo stesso tempo, a farli stare bene e sostenerli. I piloti della nave, incappucciati, hanno lasciato i migranti in balia delle onde con i rischi di incidenti. Il viaggio tutto sommato è stato in condizioni accettabili e hanno raggiunto la Turchia il 31 dicembre per essere qui già ieri. Ora speriamo di avere i risultati investigativi nel più breve tempo possibile per risalire agli scafisti». «La macchina organizzativa – ha detto Tomao – ha funzionato alla perfezione e ciò è avvenuto perché ci sono tante componenti che contribuiscono: la Capitaneria di porto, la Questura, tutte le forze di polizia, il 118, i vigili del fuoco e l’amministrazione comunale. La macchina organizzativa è stata strutturata in maniera da rendere il più possibile veloce lo sbarco. Tutti i migranti sono stati accolti, rifocillati e soprattutto si è provveduto a riunire i nuclei familiari. Gli otto minori risultati essere non accompagnati sono stati affidati all’amministrazione comunale di Corigliano Calabro che provvederà a inserirli in centri di accoglienza per minori».

 

CONCLUSE LE OPERAZIONI DI SBARCO

Si sono concluse stamani, nel porto di Corigliano Calabro, le operazioni di sbarco dei migranti siriani dal mercantile Ezadeen, soccorso giovedì pomeriggio al largo della costa calabrese dopo che l’equipaggio aveva abbandonato i comandi. Complessivamente sono giunte 360 persone, tra le quali 232 uomini, 54 donne e 74 minori, 8 dei quali da affidare perché non accompagnati da adulti. Questi ultimi 8 sono stati temporaneamente affidati alle cure di una casa famiglia di Corigliano in attesa di decidere dove trasferirli. Le condizioni dei migranti sono complessivamente buone, tant’è che non sono stati necessari ricoveri in ospedale. Una volta a terra i migranti sono stati rifocillati e visitati dai medici del 118. Dalle prime indicazioni e dallo stato complessivo delle persone che erano a bordo,le forze dell’ordine ritengono che la nave abbia viaggiato per pochi giorni prima di essere intercettata al largo della Calabria. Dopo lo sbarco, i migranti sono stati trasferiti in centri di accoglienza di varie regioni. Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura di Cosenza.

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