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Sparatoria a Spezzano Sila, arrestato un 23enne

COSENZA La polizia ha arrestato Francesco De Cicco, 23 anni, per tentato duplice omicidio nei confronti di Vasile Julian Florea, romeno di 23 anni e Renato Salvatore Madia, 49 anni. Il giovane, int…

Pubblicato il: 22/02/2015 – 11:53
Sparatoria a Spezzano Sila, arrestato un 23enne

COSENZA La polizia ha arrestato Francesco De Cicco, 23 anni, per tentato duplice omicidio nei confronti di Vasile Julian Florea, romeno di 23 anni e Renato Salvatore Madia, 49 anni. Il giovane, interrogato per tutta la notte dall’agente della squadra mobile di Cosenza diretti dal vicequestore Giuseppe Zanfini, è ritenuto responsabile della sparatoria avvenuta sabato sera nel cosentino.
All’origine ci sarebbe una lite degenerata tra tre amici. Il romeno è ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale di cosenza e ha riportato ferite da arma da fuoco alla testa. Il 49enne, invece, ha riportato ferite lievi ed è stato portato in questura e sentito dagli agenti.
Secondo una prima ricostruzione fatta dagli inquirenti i tre – tutti incensurati – erano insieme sulla stessa auto, una Hyundai Atos, e percorrevano la statale 107. Giunti tra i Comuni di Spezzano Sila e Celico, si sono fermati e tra i tre è scoppiata una lite al culmine della quale sono partiti i colpi di pistola. L’auto con la quale i due feriti sono giunti nell’ospedale di Cosenza presenta numerosi fori di pistola ed evidenti macchie di sangue. Sono stati gli stessi feriti a indicare la presenza di un terzo uomo in loro compagnia che già nella tarda serata di ieri è stato individuato dalla polizia. Infatti gli agenti della squadra mobile per aver interrogato per diverse ore De Cicco, lo hanno tratto in arresto.  
In particolare, De Cicco ha fornito una versione dei fatti che non corrisponde con quella raccontata agli inquirenti dall’altra persona ferita. Al vaglio degli inquirenti una serie di elementi ancora da verificare per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Il capo della mobile Zanfini non esclude che il movente della sparatoria sia legato alla spartizione del territorio nel “mercato” dei furti.

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