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Cosenza, sospesa l'assistenza domiciliare

COSENZA Il direttore generale facente funzioni dell’Asp di Cosenza, Luigi Palumbo, ha comunicato che, a decorrere dal 16 marzo 2015, verranno interrotti i rapporti relativi all’esecuzione dell’appa…

Pubblicato il: 14/03/2015 – 16:06
Cosenza, sospesa l'assistenza domiciliare

COSENZA Il direttore generale facente funzioni dell’Asp di Cosenza, Luigi Palumbo, ha comunicato che, a decorrere dal 16 marzo 2015, verranno interrotti i rapporti relativi all’esecuzione dell’appalto n. 2518/2012 e n. 3355/2012 per la fornitura dei servizi relativi alla realizzazione del progetto “Costruzione rete integrata hub-spoke, cure palliative e terapia del dolore”.
«Il dispositivo a firma di Palumbo – è scritto in una nota del Pse di Cosenza – sancisce di fatto la sospensione del servizio domiciliare relativo a cure palliative e terapia del dolore che era stato esternalizzato a cooperative sociali, fin dalla sua attivazione, per l’incapacità dell’Asp di provvedere autonomamente. È un fatto gravissimo poiché il servizio cancellato con un tratto di penna da un manager precario assicurava l’assistenza ai malati terminali inseriti in percorsi diagnostici e terapeutici e dava lavoro ad oltre 25 professionisti tra medici, psicologi, infermieri e operatori socio-sanitari. Dal prossimo 16 marzo questi pazienti resteranno senza alcuna assistenza socio sanitaria e ciò rende ampiamente prevedibili conseguenze pesanti sul piano psico-emotivo connesse all’interruzione del rapporto con gli operatori sanitari. Ancora più grave è la tempistica della decisione di Palumbo, arrivata in concomitanza con la nomina del nuovo commissario calabrese alla sanità. Sul piano dell’opportunità, sarebbe stato meglio aspettare ancora qualche giorno e lasciare al commissario la decisione o quantomeno sottoporre le problematiche rilevate alla massima autorità sanitaria della Regione per concertare un percorso di superamento delle criticità che fosse in grado di garantire il diritto alle cure di questi pazienti. Il Pse si unisce al coro di critiche sollevate dai familiari dei malati conscio degli effetti potenzialmente devastanti che la brusca interruzione del servizio potrebbe avere sui malati terminali. Sul piano istituzionale si richiede la sospensione del provvedimento e la convocazione di una sede di confronto con tutte le parti interessate al fine di trovare una soluzione che non sacrifichi ulteriormente i cittadini già colpiti da gravi patologie».

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