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Scura e il conflitto d'interessi del suo staff

CATANZARO Massimo Scura forse poteva scegliersi un collaboratore senza conflitti d’interesse. Il commissario alla Sanità ha invece preferito nominare nel suo staff un manager che un incarico ce l’a…

Pubblicato il: 06/05/2015 – 9:53
Scura e il conflitto d'interessi del suo staff

CATANZARO Massimo Scura forse poteva scegliersi un collaboratore senza conflitti d’interesse. Il commissario alla Sanità ha invece preferito nominare nel suo staff un manager che un incarico ce l’aveva già. E non di poco conto, dal momento che Carmine Dell’Isola è, ancora, direttore sanitario dell’Asp di Catanzaro.
Scura – con un decreto dello scorso 28 aprile, sottoscritto anche dal sub-commissario Andrea Urbani e dal dirigente generale Bruno Zito – ha affidato a Dell’Isola la delega ai Flussi informativi della struttura del commissariale.
La nuova avventura professionale del ds certo non gli lascerà molto tempo libero. Come si sa, dallo staff che affianca il commissario ad acta passano quasi tutti i provvedimenti e le decisioni che riguardano la sanità calabrese. Un impegno oneroso, senza dubbio. Come farà allora Dell’Isola a conciliare l’incarico di collaboratore di Scura con quello, anch’esso recente, già ricoperto all’Asp del capoluogo?
L’altro commissario interessato alla questione, quello dell’Azienda provinciale Giuseppe Perri – che ha emesso la deliberazione di nomina di Dell’Isola pochi giorni prima di Scura, l’8 aprile –, già si trova a dover affrontare un caso spinoso. Perché il contratto di direttore sanitario aziendale è ovviamente di natura esclusiva oltre che full time. Il manager caro ai due commissari diventerà ubiquo, cercando di sdoppiarsi per ottemperare ai suoi obblighi verso Scura (la sanità calabrese) e Perri (la sanità provinciale catanzarese)?
Bisogna pure considerare che Dell’Isola, per “trasferirsi” nello staff del commissario regionale, dovrebbe comunque avere il via libera dal “capo” della sua “casa madre”, cioè l’Asp. Ma nel decreto di nomina firmato da Scura non è riportato nessun parere favorevole di Perri. Né viene sottolineato che il nuovo incarico di Dell’Isola sarà svolto fuori dall’orario di servizio.
Forse, però, l’aspetto più preoccupante della vicenda riguarda un potenziale conflitto d’interessi. Dell’Isola in questo momento è sia controllore che controllato. Lavora cioè in una struttura che deve vigilare anche sul suo operato in qualità di direttore sanitario.
Quella di Scura non sembra essere dunque una scelta all’insegna della trasparenza. Possibile che la Regione Calabria non disponesse di un manager meno affaccendato?

 

Pietro Bellantoni

p.bellantoni@corrierecal.it

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