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Galati riscopre Silvio (e Brunetta)

LAMEZIA TERME Al cuor non si comanda ed è infatti a Lamezia Terme che Pino Galati mostra il suo vero volto. Mollato all’ultimo miglio Raffaele Fitto e il suo movimento ispirato ai conservatori brit…

Pubblicato il: 23/05/2015 – 9:27
Galati riscopre Silvio (e Brunetta)

LAMEZIA TERME Al cuor non si comanda ed è infatti a Lamezia Terme che Pino Galati mostra il suo vero volto. Mollato all’ultimo miglio Raffaele Fitto e il suo movimento ispirato ai conservatori britannici, il deputato riscopre il mondo dorato di Berlusconi. Non è un caso che a benedire la corsa a sindaco di Paolo Mascaro arrivi lo stato maggiore forzista. Compreso quel Renato Brunetta, capogruppo azzurro a Montecitorio, quintessenza del berlusconismo senza se e senza ma.

A Roma, tra i fittiani, il nome di Galati è stato già depennato dai nuovi gruppi parlamentari che vedranno la luce dopo il turno elettorale del 31 maggio. Romano e Capezzone, i due che gestiscono il pallottoliere per conto di Fitto, hanno riposto ogni speranza: dalla Calabria non arriverà nessun supporto alla corsa dell’ex governatore pugliese.   «Vedrete – è il commento di Jole Santelli, che ieri si è fatta vedere al fianco di Galati – che quello di Raffaele si rivelerà un flop, uguale a quelli di chi in passato ha tentato di tradire il nostro presidente». E la discesa di Brunetta in Calabria serve a certificare il ritorno a casa del deputato ribelle.

Ma cosa c’è dietro la conversione di Galati? Si narra che dietro la decisione di restare alla casa madre ci sia la consapevolezza che il progetto di Fitto così com’è non appare di lungo respiro. «Assomiglia molto all’operazione – ragiona uno dei big forzisti – di Fini e di Futuro e libertà. Sembravano un’armata invincibile e poi si sono sciolti come neve al sole. Un ricambio generazionale nel partito? Quando finirà il ciclo di Silvio Berlusconi vedremo cosa succederà, per adesso non è finito».

Già, deve essersi convinto di questo Galati. Che davanti ai fedelissimi dell’ex Cav rispolvera temi cari allo zoccolo duro forzista. Come quello del garantismo: «Questo loro finto giustizialismo è inaccettabile. Riteniamo che Oliverio sia persona perbene. Non ci siamo mai sognati di accusare il centrosinistra quando sono stati sollevati dubbi su un assessore dell’attuale giunta regionale. Basta con questo terrorismo psicologico del centrosinistra, parliamo di programmi e di sviluppo del territorio. Mascaro è la persona giusta per rilanciare la città di Lamezia Terme».

Dietro l’attacco così virulento, che pare abbia sorpreso pure Brunetta, ci sono i veleni e le tensioni di una campagna elettorale contrassegnata dall’ombra delle possibili infiltrazioni della ‘ndrangheta. Due candidati pro Mascaro, coinvolti in vicende dai contorni poco chiari, sono stati immediatamente allontanati. Ma, evidentemente, ciò non è bastato per abbassare i toni.

an. ri.

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