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Rende, la Corte dei conti approva il piano di rientro

RENDE Il piano di riequilibrio del Comune di Rende passa l’esame della Corte dei conti. È quanto comunica, in una nota, lo staff del sindaco della cittadina cosentina, Marcello Manna che sottolinea…

Pubblicato il: 30/05/2015 – 10:36
Rende, la Corte dei conti approva il piano di rientro

RENDE Il piano di riequilibrio del Comune di Rende passa l’esame della Corte dei conti. È quanto comunica, in una nota, lo staff del sindaco della cittadina cosentina, Marcello Manna che sottolinea come i giudici contabili nella delibera d’approvazione abbiano «fatto un vero e proprio exscursus storico, dal 2008 al 2013, dalla gestione politica, amministrativa e contabile dell’ente». «In questa analisi dettagliata – si legge nella nota – sono state riportate tutte le criticità che hanno causato il predissesto dell’ente che, ricordiamolo, è l’anticamera del fallimento della pubblica amministrazione locale». E dopo aver riportato gli elementi critici evidenziati dalla Corte, Manna ha sottolineato che «appare evidente che nelle passate amministrazioni siano state poste le basi e poi create le condizioni che hanno condotto prima la gestione commissariale a far ricorso alla procedura di riequilibrio e poi questa nuova amministrazione ad intervenire affinché si evitasse una possibile e quasi certa dichiarazione di dissesto». Secondo il sindaco di Rende, «per condurre l’ente verso una sana gestione delle proprie finanze ha evitato di inserire a copertura dei debiti le vendite degli immobili che negli anni passati artificiosamente erano state poste a loro garanzia. Vendite, poi, mai realizzate che hanno determinato, insieme alle spese fuori bilancio ormai sostenute, la creazione di quella massa passiva che ha condotto il Comune sull’orlo del fallimento.
L’approvazione del piano – aggiunge – da parte della Corte dei Conti certifica in modo incontrovertibile questo dato, ossia che l’ente era orami prossimo al dissesto se non si fosse intervenuti per tempo con una oculata gestione delle risorse pubbliche che ripianasse (purtroppo con le tasse dei cittadini) i troppi debiti ereditati». E ancora. Manna evidenzia come «la strada del risanamento finanziario del Comune è obbligata e anche piuttosto stretta». Secondo il sindaco, «questo rappresenta solamente il punto di partenza di un più articolato riequilibrio finanziario che sarà attuato insieme ad un rilancio delle attività e, dove possibile, anche degli investimenti».

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