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ELEZIONI | Il centrodestra: «Brutto segnale per Oliverio»

LAMEZIA TERME Trovano tutti un motivo per gioire. Se non per le proprie vittorie, almeno per le sconfitte altrui. In un quadro variegato, è il centrodestra a esultare in maniera più convinta. Rober…

Pubblicato il: 01/06/2015 – 13:52
ELEZIONI | Il centrodestra: «Brutto segnale per Oliverio»

LAMEZIA TERME Trovano tutti un motivo per gioire. Se non per le proprie vittorie, almeno per le sconfitte altrui. In un quadro variegato, è il centrodestra a esultare in maniera più convinta. Roberto Occhiuto, deputato e vicecoordinatore di Forza Italia in Calabria, utilizza i risultati maturati nella notte come cartina al tornasole dei primi sei mesi di governo regionale: «Non era mai accaduto prima che la coalizione vincitrice delle regionali fosse in affanno così presto». E traccia la strada per il futuro: «L’affermazione di Elio Costa a Vibo conferma che quando si mettono in campo candidati credibili e autorevoli, aprendosi alle migliori realtà civiche locali si vince facilmente anche in una regione rossa come la Calabria». Ogni riferimento all’esperienza di suo fratello Mario a Cosenza è puramente voluto.
Sempre nel campo forzista, Mimmo Tallini parla di «netta bocciatura per Oliverio e il Pd regionale». Per il consigliere regionale, il presidente della giunta «non ha più la fiducia dei calabresi. Oliverio perde su tutti i fronti, ma c’era da aspettarselo dopo le tante brutte figure che ha fatto fare alla Calabria e la sua incapacità di gestire l’emergenza del viadotto crollato a Laino Borgo». Fausto Orsomarso ribadisce il concetto: «Non solo Vibo e Lamezia ma anche in tutti i piccoli centri dove Oliverio ha messo la sua faccia attraverso la sua presenza personale o quella dei suoi dirigenti e deputati, il centrosinistra raccoglie quello che ha seminato dopo solo sei mesi al Governo della Regione: insoddisfazione diffusa verso la loro non azione di governo e avverso le loro faide interne e di scontro con il governo nazionale di Renzi che pagano direttamente sulla pelle i calabresi».
Jole Santelli, invece, limita il quadro dei commenti a Vibo Valentia. Rivendica il sostegno al neosindaco Elio Costa e sottolinea la «buona affermazione» della lista «di diretto riferimento di Forza Italia».
Gioisce anche il Nuovo centrodestra. Tocca prima al coordinatore regionale Tonino Gentile: «La vittoria di Costa, le future vittorie di Gioia Tauro e Lamezia Terme portano il nostro timbro: se qualcuno non avesse sciaguratamente deciso di rinunciare preventivamente alla vittoria a San Giovanni in Fiore e Castrovillari, oltre che a Soverato, il dato sarebbe stato trionfale». Il senatore non rinuncia alle stilettate polemiche, e ricorda che queste elezioni sono un messaggio «a chi governa la Regione e pensa di essere autosufficiente e onnipotente e a chi si ostina ancora a seguire strade sbagliate nella guida di movimenti politici moderati che oggi sono in grande crisi». «Ncd è viva» anche per il senatore Giovanni Bilardi, che rimarca il monito-invito a Mario Oliverio: «Paga la sua propensione alla solitudine. Se il Pd intenderà proseguire in questo senso la sua azione governatrice regionale se ne assumerà le responsabilità: da Magorno ci saremmo aspettati un incontro, cosi come da Oliverio, non certo per entrare in giunta ma per poter definire vicende e fatti che riguardano i calabresi. Lo abbiamo invocato, ma non abbiamo mai ricevuto risposta . Cio’ che si percepisce è al presenza di burocrati e versipelle che hanno sempre dominato le stagioni di governo regionali e che ancora oggi sono al loro posto».
Tra tutte le notazioni negative indirizzate al Pd, Luigi Guglielmelli – segretario provinciale dem in provincia di Cosenza – riesce a trovare una nota positiva, basandosi sulla fredda aritmetica (e sui soli risultati della provincia di Cosenza): «Come Pd governiamo più comuni di quanti ne amministravamo in precedenza. La nostra coalizione, in Provincia di Cosenza, ritorna alla guida del Comune di San Giovanni in Fiore con uno straordinario successo di Giuseppe Belcastro che ha registrato la percentuale più alta d’Italia nei Comuni superiori a 15.000 abitanti. Il dato politico più evidente è la scomparsa dei partiti organizzati dell’area di centrodestra; una scomparsa certificata non solo a San Giovanni in Fiore ma anche a Castrovillari in cui va al ballottaggio il nostro candidato Mimmo Lo Polito, con un ampio margine di vantaggio sul candidato delle liste civiche».
Enzo Bruno, omologo di Guglielmelli per il Catanzarese, definisce «straordinario» il risultato del Pd nelle amministrative in provincia di Catanzaro, nonostante la  sconfitta a Soverato. E Seby Romeo, che guida il partito nel Reggino, parla di «grande risultato del Partito democratico a Gioia Tauro, e del candidato a sindaco Aldo Alessio».

E, tra tanti vincitori, c’è anche spazio per il leader del Centro democratico Bruno Tabacci, che rivendica «i quattro sindaci eletti in Calabria».

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