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Sostenibilità, innovazione e competitività: il futuro dell’agricoltura e della forestazione in Calabria

Anche nella programmazione per il triennio 2026-2028 la Giunta regionale conferma l’assoluta priorità dei due comparti strategici per il territorio.

Pubblicato il: 18/05/2026 – 11:40
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Sostenibilità, innovazione e competitività: il futuro dell’agricoltura e della forestazione in Calabria

CATANZARO “Sostenibilità, innovazione e competitività”. Da anni l’agricoltura è uno degli asset strategici della Regione Calabria, e anche nella programmazione per il triennio 2026-2028 la Giunta conferma l’assoluta priorità di un settore che, insieme a quello forestale, rappresenta numeri da record, uno per tutti il primato assoluto nella spesa dei fondi Psr con il 100% delle risorse utilizzate e l’erogazione record di quasi 400 milioni di euro agli agricoltori in un solo anno, oltre a un incremento sostanziale dell’export. Nel “Piao”, uno dei principali strumenti di pianificazione della Regione, l’agricoltura e la forestazione vengono anzitutto analizzate attraverso i punti di forza e di debolezza e le opportunità e le minacce, e poi declinate nella prospettiva futura da attuare con diverse strategie attuative.

Il contesto

Per quanto riguarda i punti di forza, il Piano indica: «Leadership nazionale ed europea nel biologico e nell’agricoltura sostenibile; sostegno ai giovani agricoltori; export agroalimentare di eccellenza, programmi strutturali e innovativi; gestione forestale strategica e sostenibile». I punti di debolezza per la Giunta sono: «Infrastrutture agricole e forestali eterogenee; ritardi procedurali nella gestione di contributi e bandi; frazionamento della superficie agricola e forestale; dipendenza da condizioni climatiche». Opportunità per la Calabria: «Accesso a fondi europei e nazionali (Feasr, Feampa, Fsc), promozione dei prodotti agroalimentari sui mercati nazionali e internazionali; sviluppo nella gestione forestale sostenibile e dei crediti di carbonio, rilancio delle aree interne». Non mancano nell’analisi della Giunta le minacce: «Fenomeni climatici estremi; spopolamento delle aree interne; concorrenza nazionale e internazionale crescente; rallentamento degli investimenti».

Lo sguardo al futuro

Per la Giunta, le azioni si articolano su tre linee principali. Agricoltura: «Sostegno agli investimenti e alle imprese agricole, con particolare attenzione ai giovani imprenditori, promozione dei prodotti agroalimentari sui mercati nazionali ed esteri, innovazione tecnologica, sviluppo rurale integrato e tutela ambientale». Forestazione: «Gestione sostenibile delle risorse forestali, incremento della superficie boschiva, mitigazione del rischio idrogeologico, prevenzione degli incendi, valorizzazione dei crediti di carbonio e interventi di sicurezza territoriale nei comuni calabresi». Aree interne e coesione territoriale: «Sostegno allo sviluppo delle aree interne, tutela delle minoranze linguistiche e miglioramento delle infrastrutture territoriali, con l’obiettivo di rafforzare coesione sociale, economica e ambientale».

Le strategie attuative

Quindi, le strategie attuative indicate dal Piano per l’agricoltura: «Realizzazione obiettivi di spesa sul Programma Csr 23/27; emanazione di bandi strutturali e mantenimento dei trend di spesa sulle misure a superficie; piattaforma di gestione sul sistema agricolo regionale, ivi compresa la piattaforma Uma; avvisi pubblici per sostegno a Pmi agricole: acquisto macchinari innovativi, strutture produttive sostenibili, tecnologie digitali. Combinazione sovvenzioni e strumenti finanziari; progetti innovativi nel settore agricolo; programmi integrati per nuove imprese agricole innovative, con focus su giovani under 41; promozione del settore agroalimentare sui mercati nazionali ed esteri; sostegno allo sviluppo rurale e integrato; potenziamento infrastrutture finalizzato alla salvaguardia ed alla tutela ambientale ed al contrasto al cambiamento climatico; indirizzo, coordinamento e controllo regionale in materia di usi civici di competenza regionale (legge regionale 18/2007); adozione del Piano faunistico regionale; piani di contenimento; avvisi pubblici per il sostegno alla pesca (Feampa); efficientamento delle procedure di pagamento e controllo dei contributi comunitari (Feasr, Fsc, Feampa) e regionali; attuazione del Piano olivicolo regionale». Sette le strategie attuative per la forestazione: «Progetti di mitigazione del rischio idrogeologico; prevenzione delle calamità attraverso il monitoraggio attivo delle aree boschive e degli incendi eventuali, anche attraverso l’uso delle tecnologie; approvazione dei Piani di Gestione forestali, pubblici e privati, per una gestione sostenibile della risorsa; incremento della superficie forestale (pubblica e privata) pianificata; attivazione delle procedure di certificazione per la commercializzazione dei crediti di carbonio da parte dell’Ente; tagli boschivi controllati e sostenibili su 2.000 ettari di demanio regionale; contributi per 155 Comuni calabresi per interventi di rilancio dei Comuni Montani». Quanto alle aree interne, le strategie attuative principali sono «l’accelerazione della spesa per le aree selezionate nel ciclo di programmazione 14/20 e avvio delle strategie delle aree per il ciclo di programmazione 21/27 e l’adeguamento, messa in sicurezza e ammodernamento della viabilità delle aree interne». Ovviamente, la Regione sostiene il tutto con consistenti risorse, da quelle comunitarie del Programma di sviluppo rurale alle risorse del bilancio (per l’agricoltura circa 94 milioni per il 2026, mentre per il 2027 si prevedono 75,4 milioni e per il 2028 si prevedono 53,3 milioni). (c. a.) (Continua)

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