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l’offerta assistenziale specialistica

Allo Spoke di Castrovillari parte il percorso per l’allestimento delle fistole artero-venose

Permetterà di programmare gli accessi vascolari definitivi per i pazienti nefropatici, azzerando i ricoveri d’urgenza e i trasferimenti

Pubblicato il: 18/05/2026 – 11:16
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Allo Spoke di Castrovillari parte il percorso per l’allestimento delle fistole artero-venose

CASTROVILLARI Un importante risultato in termini di potenziamento dell’offerta assistenziale specialistica e di rafforzamento della sanità territoriale è stato raggiunto presso lo Spoke di Castrovillari, dove è stato avviato il percorso dedicato all’allestimento delle fistole artero-venose (FAV) per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica candidati a trattamento emodialitico.
L’iniziativa nasce nell’ambito del protocollo di intesa multidisciplinare tra la UOC di Chirurgia Generale e la rete nefrologico-dialitica territoriale dell’Asp di Cosenza, con l’obiettivo di strutturare un percorso assistenziale specialistico integrato capace di garantire una presa in carico più tempestiva, appropriata e prossima al territorio dei pazienti nefropatici. Determinante per il raggiungimento di questo risultato è stata la collaborazione tra il dottor C. Talarico, Direttore della UOC di Chirurgia Generale, e il Dott. A. Nicoletti, Coordinatore della Rete Emodialitica Territoriale dell’ASP di Cosenza, promotore del percorso di integrazione organizzativa e clinico-assistenziale, volto al miglioramento dei servizi dedicati ai pazienti con insufficienza renale cronica.
“L’attivazione di questo servizio – ha detto il dottor Nicoletti ringraziando il dottor Talarico, il dottor Lo Gozzo e il Dr Fabiano che hanno fatto sì che si concretizzasse tale percorso – rappresenta un passaggio di particolare rilievo per la sanità aziendale, in quanto consente di programmare in maniera appropriata la preparazione all’accesso vascolare definitivo per i pazienti candidati alla terapia sostitutiva renale, riducendo il ricorso a procedure in urgenza mediante catetere venoso centrale. Questo nuovo percorso consentirà anche di ridurre significativamente la mobilità sanitaria passiva in un ambito altamente specialistico che, fino a oggi, ha costretto numerosi pazienti a rivolgersi a strutture extraprovinciali o extraregionali per accedere a tale prestazione. L’integrazione tra competenze chirurgiche e nefrologiche consente così di costruire una rete multidisciplinare specialistica territoriale, orientata al miglioramento dell’assistenza, alla continuità delle cure, all’appropriatezza clinica e all’ottimizzazione delle risorse aziendali”.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di innovazione organizzativa promosso dall’Asp di Cosenza, volto al rafforzamento dei servizi territoriali e allo sviluppo di modelli assistenziali sempre più efficaci, sostenibili e centrati sui bisogni del paziente.

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