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Cantieri e scioperi, il luglio bollente dei trasporti

Tra locali e nazionali, sul sito del Mit si contano una ventina di stop (da domani al 10 quello dei treni a Firenze)

Pubblicato il: 04/07/2026 – 22:05
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Cantieri e scioperi, il luglio bollente dei trasporti

ROMA Cantieri e scioperi, inizia il luglio caldissimo dei trasporti. Come già annunciato ci sarà uno stop da domani 5 luglio, al 10 luglio sul nodo ferroviario di Firenze. Questo comporterà fino a 3 ore in più ad esempio per andare da Roma a Milano con deviazione sulla Tirrenica. “Per i treni Roma-Milano, che vengono deviati via Tirrenica, – spiega Fs – sono previsti aumenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti. Previsto servizio navetta con bus da Firenze Campo Marte a Firenze SMN e viceversa in collegamento con alcune Frecce”. E anche i treni Alta Velocità di Italo delle relazioni Torino/Milano/Verona/Venezia – Roma/Napoli/Salerno/Reggio Calabria, Torino-Benevento/Bari, Firenze-Napoli, Roma-Bari, Napoli-Genova e Napoli-Bolzano subiscono cancellazioni, modifiche di orario e/o di fermate e allungamenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti.
Molto preoccupato il governatore toscano Eugenio Giani “Si tratta di un’emergenza nazionale” ma “messa in atto per la sicurezza stessa dei pendolari. Ponte al Pino ha 140 anni e va sostituito. Abbiamo raccomandato a tutti coloro che possono di fare smart working” ma “saranno giorni di grande difficoltà”. Certo un disagio per i fiorentini ma anche per i viaggiatori, soprattutto nel periodo degli spostamenti estivi. Ma, avvertiva giorni fa il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, “ogni cantiere comporta un disagio”, ma l’alternativa è “non fare i lavori” e allora “l’Italia si ferma”. L’opposizione lo attaccava dicendo che il ministro pensa solo al ponte sullo Stretto. Il ‘problema’ complessivo è determinato anche dall’accelerazione degli investimenti per il Pnrr: in una recente riunione, quando l’amministratore delegato era ancora Stefano Donnarumma, si era evidenziato come il gruppo FS stia affrontando una fase senza precedenti per volume di investimenti e numero di opere in realizzazione. Nel corso del 2026 sono attivi circa 1.300 cantieri sull’intera rete nazionale e verranno raggiunti tutti gli obiettivi previsti dal Pnrr, con il conseguimento del 100% delle milestone e dei target programmati. La priorità condivisa resta quella di conciliare la realizzazione delle opere con la continuità del servizio e con la tutela della qualità dell’esperienza di viaggio. Ma questo appunto non è sempre possibile.
Come se non bastasse ci si mettono anche gli scioperi: tra locali e nazionali a luglio, sul sito del Mit, se ne contano circa una ventina. Sempre domani si fermano piloti ed assistenti di volo di Easyjet ma anche il personale dell’handling e quello dell’Enac di Malpensa. Scioperi anche a Roma e a Catania sempre per l’handling. Dopo svariati stop dei trasporti pubblici a livello locale, ed uno stop per la ristorazione a bordo di Trenitalia uno sciopero che potrebbe creare problemi ai viaggiatori estivi è quello della Caronte Tourist, i traghetti, il cui personale incrocerà le braccia il 18 luglio. E anche Grandi Navi veloci dovrebbe fermarsi il 22 luglio. Unica consolazione? “Le ferrovie crescono e trasformano il Paese”, diceva l’ormai ex ad Donnarumma. Ma i passeggeri hanno i loro diritti: nei primi sette mesi del 2026 sono già 15 gli scioperi che interessano il comparto del trasporto aereo creando inevitabili disagi a milioni di passeggeri, afferma la società specializzata RimborsoAlVolo, che in occasione della serrata del 5 luglio ricorda i diritti dei viaggiatori riconosciuti dalla normativa comunitaria validi anche in caso di proteste sindacali. (Francesco Carbone – ANSA)

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