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ELEZIONI | Lamezia, sarà ballottaggio tra Mascaro e Sonni

LAMEZIA TERME Lamezia Terme andrà al ballottaggio. Se la vedranno al secondo turno Paolo Mascaro, candidato del centrodestra forzista, e Tommaso Sonni, centrosinistra. Il primo, quando il…

Pubblicato il: 01/06/2015 – 0:10
ELEZIONI | Lamezia, sarà ballottaggio tra Mascaro e Sonni

LAMEZIA TERME Lamezia Terme andrà al ballottaggio. Se la vedranno al secondo turno Paolo Mascaro, candidato del centrodestra forzista, e Tommaso Sonni, centrosinistra. Il primo, quando il dato è definitivo, è al 41,59% dei consensi; il secondo al 25,75%. Più distaccato Pasqualino Ruberto con le sue sei liste: per lui un risultato che non va oltre il 17,89%. Nelle posizioni di rincalzo Mimmo Gianturco (Casapound), al 6,46% circa; Giuseppe D’Ippolito (4,52%) e Nicola Mazzocca (Idee in movimento), 3,77%. Tutte percentuali suscettibili di variazioni. Da Lamezia arriva il primo commento. Lo si deve a Paolo Mascaro, che sottolinea – più che il suo successo – la debacle del centrosinistra: «Il dato indiscutibile di queste elezioni mi sembra sia la sconfitta del centrosinistra che dopo aver governato per 20 anni e dopo essersi presentato con una coalizione compatta, non riesce a raccogliere il consenso di un cittadino su tre. E’ dunque una bocciatura da parte dell’elettorato di quello che è stato l’operato amministrativo del centrosinistra. Per il resto ne esce rafforzata un’area moderata che sia alternativa al centrosinistra e in particolare la mia candidatura nonostante una campagna elettorale condotta in maniera mediaticamente molto aggressiva da parte del centrosinistra, riesce ad ottenere il consenso di oltre un cittadino su tre».

 

SONNI SODDISFATTO: «PRESENTEREMO LA NOSTRA PROPOSTA DI GIUNTA» Anche Tommaso Sonni ha espresso il suo parere con i dati ancora “caldi”: «La prima valutazione, con dati ancora parziali, è estremamente positiva. Visto il contesto da cui eravamo partiti, con un centrosinistra frantumato che è stato ricomposto, siamo riusciti a portare avanti un’idea politica nuova per Lamezia e per la Calabria. Era difficile, ma evidentemente i cittadini sono riusciti a comprendere la nostra proposta e probabilmente anche noi siamo stati in condizioni di raccontarlo in modo efficace. Ora bisogna andare avanti e provare a coinvolgere altri cittadini nella nostra proposta politica. Bisogna tenere conto che per il centrodestra c’era una grande messe di candidati, quindi molte adesioni erano di tipo “familiare”, ora nel ballottaggio si confrontano progetti e programmi indipendentemente anche dall’appartenenza politica. Nostro progetto importante per Lamezia e la Calabria. In questi giorni presenteremo una prima idea della giunta, che non tenga conto delle appartenenze. Si è risvegliata la voglia di buona politica: i cittadini sono la vera forza reattiva del nostro movimento. Finora la campagna elettorale è stata incentrata non sui programmi ma solo sulle critiche all’amministrazione uscente».

 

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RUBERTO AGO DELLA BILANCIA Nella sede di Pasqualino Ruberto c’è aria mesta, il risultato elettorale è andato al di sotto di ogni previsione. C’è chi parla del numero esorbitante di schede nulle, chi dei pasticci combinati dal voto disgiunto e chi non riesce a darsi proprio una spiegazione. Certamente si aspettava qualche cosa cosa in più da queste elezioni amministrative Pasqualino Ruberto, non solo dalle sue sei liste ma anche dal suo territorio di appartenenza, la frazione di Sambiase a Lamezia Terme. Dei risultati del voto, il cui dato parziale per lui oscilla sul 16% delle preferenze, Ruberto, però, vuole leggere le note positive: «Guardiamo al dato complessivo – dice -, rispetto alle altre realtà Lamezia è in controtendenza. Qui i partiti la fanno ancora da padroni e sia Mascaro che Sonni perdono rispetto alle proprie liste, e non di poco, parliamo di circa cinque punti percentuale. Io rispetto alle mie liste ho più voti». Nonostante il risultato deludente il candidato ha una certezza: «Non c’è dubbio che la mia posizione determina chi vincerà le elezioni». Sa di essere l’ago della bilancia tra il centrodestra di Paolo Mascaro che veleggia col 40% di consensi e il centrosinistra di Tommaso Sonni che lo insegue col 27%. La scelta su quale candidato sostenere potrebbe essere strategica, ma Ruberto ancora non prende posizioni: «Mi soffermerò prima sui programmi dei candidati e sentirò chi di loro ha intenzione di dare spazio alle mie idee nel suo programma. D’altronde si è sentito parlare pochissimo di programmi in campagna elettorale, si da parte di Sonni che di Mascaro. E poi non posso ancora dire nulla anche perché un matrimonio si fa se tutte e due le parti sono d’accordo». Gli chiediamo se a penalizzarlo circa i risultati del voto non sia stato anche il caso Calabria Etica. «Dire di no sarebbe una follia – risponde -, ma mentre il caso Calabria Etica ha suscitato molto clamore senza avere ancora nessun risvolto concreto, sono accadute cose più clamorose e importanti e se ne è parlato poco, l’argomento si è esaurito nel giro di 24 ore».

Si riferisce ai candidati Cerra e Fazio che Mascaro ha dovuto depennare dalle proprie liste? «Mi riferisco a questo. Mi riferisco ai nomi mai venuti fuori degli otto consiglieri comunali che sarebbero stati aiutati dalla cosca Giampà. Si vede che i blocchi potere hanno ancora una grande capacità di incidere su queste questioni». Le elezioni lametine volgono al ballottaggio e la guerra non è ancora finita.

 

 

 

Alessia Truzzolillo

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