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Cosenza, trasferiti i primi 70 rom

COSENZA Si è «conclusa positivamente», a Cosenza, senza alcuna turbativa per l’ordine pubblico, l’operazione di trasferimento dei circa 70 rom occupanti il Ferrhotel al campo di emergenza allestito…

Pubblicato il: 25/06/2015 – 8:59
Cosenza, trasferiti i primi 70 rom

COSENZA Si è «conclusa positivamente», a Cosenza, senza alcuna turbativa per l’ordine pubblico, l’operazione di trasferimento dei circa 70 rom occupanti il Ferrhotel al campo di emergenza allestito dall’amministrazione comunale. Lo comunica la Prefettura. 

I rom si sistemeranno nella tendopoli allestita dal Comune nei pressi della stazione e del centro per l’impiego di Vaglio Lise. Per il momento resteranno nelle baracche del campo gli altri circa occupanti romeni, per i quali è comunque previsto lo sgombero. 

 

LA POSIZIONE DEL SINDACO Il sindaco Mario Occhiuto tiene ad esprimere soddisfazione per come stanno procedendo, tuttora in corso, le operazioni di trasloco dei cittadini rom dal campo abusivo sulle sponde del fiume Crati e dal Ferrhotel, al campo di emergenza provvisorio allestito dall’Amministrazione comunale a Vaglio Lise, nei pressi della stazione ferroviaria. «Finalmente – afferma Occhiuto – possiamo dire di avere affrontato con determinazione un problema ereditato e che purtroppo si protraeva da un esecutivo all’altro senza che nessuno riuscisse a cambiare le cose. Questo, a dimostrazione che per il bene della collettività non giriamo la faccia dall’altro lato. Stamattina, su applicazione della mia ordinanza e in sinergia con la Prefettura, sono state avviate le operazioni di trasloco dei rom presenti nella struttura del Ferrhotel e quelle di sbaraccamento del campo abusivo sugli argini del fiume. Qui, in particolare, si contavano, fra recensiti e non, ben 700 persone che vivevano sottoposte a un serio rischio. Il campo provvisorio che la protezione civile, su nostro impulso, ha adesso realizzato a Vaglio Lise, ha difatti lo scopo di accogliere queste persone per scongiurare tutti i pericoli e le eventuali conseguenze a cui si andava incontro mantenendo la situazione inalterata».

«Dopo circa 15 anni e dopo più tentativi che abbiamo intrapreso nel periodo di questa consiliatura – aggiunge Occhiuto – ponendo sempre in primo piano il rispetto per la dignità delle persone, oggi si mette fine a un problema che è un problema di incolumità per chi abitava sul fiume, come pure per tutti gli altri cittadini. Esistevano rischi di igiene, salute e sicurezza pubblica per chiunque, data la possibilità di trasmissione di malattie. Inoltre, ringrazio la polizia municipale per l’ottimo lavoro svolto nei diversi passaggi del trasloco eseguendo la mia ordinanza in maniera impeccabile e senza che si verificassero incidenti”. Successivamente, il Comune di Cosenza provvederà a bonificare totalmente l’area del fiume Crati interessata dalle baracche, con una serie di controlli che impediranno ulteriori insediamenti abusivi. Occorre annotare che, in contemporanea al maxi-trasloco, questa mattina, è iniziata un’azione di controllo costante e continuativo, attraverso video di sorveglianza, sull’area della stazione di Vaglio Lise dove sono state accolte le persone rom. Si tratta di prevenire così la diffusione di reati quali prostituzione minorile, furti di rame, incendi nocivi, eccetera. Come pure, allargando i controlli sul territorio, lo sfruttamento di minori, l’accattonaggio e la mancata scolarizzazione»

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