Dall’ex senatore Giuseppe Valentino riceviamo e pubblichiamo:
Egregio Direttore, leggo in un articolo del 31 luglio scorso sul Suo giornale un’analisi delle complesse vicende che attraversano il centrodestra in questo momento. Rilevo poi un riferimento che mi riguarda del tutto inesatto che intendo rettificare.
È vero che siedo nel Cda della Fondazione dii Alleanza Nazionale ma non faccio parte di coloro che ritengono che dalla Fondazione possa rinascere un nuovo partito politico.
La Fondazione è un soggetto di assoluta autonomia voluto dalle determinazioni dell’ultimo congresso di An, ha finalità che prescindono dalla politica militante pur essendo tese a non disperdere gloriose testimonianze e valori che hanno caratterizzato la cultura della destra italiana.
Non ho mai manifestato alcun interesse verso la ricostituzione di un partito politico nel quale la Fondazione dovrebbe trasformarsi secondo gli auspici di alcuni soggetti quarantenni e non solo.
Confliggono con questo progetto insuperabili ragioni giuridiche che non possono essere interpretate sull’onda di emozioni legate alle nostalgie del passato. Una cosa è la nostalgia, altro è il diritto. Ed il diritto vieta che si realizzi il progetto di cui taluni discutono con una certa superficialità. Ho già presentato una volta le mie dimissioni dal Cda della Fondazione e sono state respinte.
Se progetti di tal genere si dovessero manifestare anche durante l’assemblea plenaria della Fondazione che si terrà in ottobre, le riproporrei in maniera irrevocabile.
Avvocato Giuseppe Valentino
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