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D'Ascola: «La formula del centrodestra è superata»

REGGIO CALABRIA «Vogliamo dare rappresentanza al mondo moderato». È uno degli obiettivi politici a breve termine per Nico D’Ascola e la sua Area popolare, nella quale attualmente confluiscono il Nu…

Pubblicato il: 25/01/2016 – 17:38
D'Ascola: «La formula del centrodestra è superata»

REGGIO CALABRIA «Vogliamo dare rappresentanza al mondo moderato». È uno degli obiettivi politici a breve termine per Nico D’Ascola e la sua Area popolare, nella quale attualmente confluiscono il Nuovo centrodestra e l’Udc. Fresco di elezione alla presidenza della commissione Giustizia del Senato, in una conferenza stampa presso i locali della sua segreteria politica a Reggio Calabria, D’Ascola ha analizzato l’attuale situazione dei partiti e delle forze in gioco: «Il mondo moderato non ha una rappresentanza forte e completa. Il Partito democratico ha degli aspetti di un partito moderato, ma non li rappresenta tutti, altrimenti il calo dal 41% al 30% non sarebbe giustificabile. La soluzione moderata – ha spiegato il senatore – è in grado di dare le più puntuali risposte alla crisi in cui ci troviamo e può rappresentare uno sbocco per quegli elettori che non vanno a votare. Saremo in grado nel giro di pochissimo tempo – ha evidenziato D’Ascola – di dare il quadro di una coalizione di forze politiche corrispondente alle necessità del Paese. Avrà una denominazione “inclusiva”».
Secondo il senatore, il processo di costituzione di un’area di centro «si è rivitalizzato», in un contesto in cui «la formula del centrodestra è superata». Per D’Ascola, l’attuale centrodestra guidato da Salvini non ha una identità: «Gli estremismi caratterizzano il suo agire politico e anche quello dei suoi alleati, con Forza Italia – ha affermato D’Ascola – che in una condizione subalterna ha perso la connotazione di partito moderato, mentre Fratelli d’Italia è la riesumazione del vecchio Movimento sociale italiano». Rimanendo nell’area di “destra”, il senatore si è espresso anche su Azione Nazionale, neo soggetto politico e nuova casa dell’ex governatore Scopelliti: «Non bastano le etichette, bisogna verificare i contenuti e capire quale sarà la capacità propositiva».
Nel corso del suo intervento, in qualità di presidente della commissione Giustizia al Senato, D’Ascola ha indicato alcune priorità da affrontare, a partire dalla legge fallimentare. Secondo il senatore, «malgrado la recente riforma, contiene una sorta di funzione punitiva per la cattiva gestione dell’impresa; guarda legittimamente alla soddisfazione degli interessi dei creditori, ma – ha continuato – non si concentra sufficientemente sulla sopravvivenza delle imprese e soprattutto sul mantenimento dell’occupazione. Questo disegno di legge che giungerà alle commissioni giustizia di Camera e Senato guarderà in maniera spiccata in questa direzione». Inoltre, nelle misure di prevenzione, è in esame la parte dedicata al mantenimento delle imprese oggetto di sequestro e poi confisca: «Va bene lo spossessamento a soggetti ritenuti appartenenti ad organizzazioni criminali, ma occorre una legislazione antimafia che guardi anche all’economia». Provvedimenti che D’Ascola ha definito «estremamente importanti», ma «ce ne sono tantissimi altri», ha aggiunto: «Ho chiesto ai funzionari della commissione Giustizia un quadro completo dei disegni di legge pendenti, per poter stabilire le priorità e quali sono le emergenze».

Red. Rc

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