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Statti: «In Calabria è complicato fare impresa»

LAMEZIA TERME «In Calabria fare impresa è sempre molto complicato, se si rispetta la legge». La passione che lo lega alla terra è stata determinante nella vita di Alberto Statti. Un’analisi a trece…

Pubblicato il: 24/02/2016 – 10:25
Statti: «In Calabria è complicato fare impresa»

LAMEZIA TERME «In Calabria fare impresa è sempre molto complicato, se si rispetta la legge». La passione che lo lega alla terra è stata determinante nella vita di Alberto Statti. Un’analisi a trecento sessanta gradi sul settore agricolo calabrese è quella tracciata dal presidente di Confagricoltura nell’intervista ad Hashtag, il programma in onda questa sera alle 21 (e in replica alle 23) su Libera 90, canale 90 del digitale terrestre. Intervistato dal direttore del Corriere della Calabria, Paolo Pollichieni, Statti ha puntato i riflettori sulle criticità del settore ma anche sulle potenzialità.
Da qui i progetti che coinvolgono e coinvolgeranno i giovani. E poi i rapporti con la politica che, come ha sottolineato Pollichieni «promette sempre investimenti nell’agricoltura». «Il fatto che il presidente Oliverio – ha detto Statti – ha tenuto per sé la delega all’Agricoltura e questo ci fa ben sperare». Statti spera nella «ripartenza» con i fondi comunitari. Questa volta sul serio e non come il passato. Ma non è tutto rose e fiori perché le truffe sono state e sono tante nell’ambito dell’agroalimentare. Servono, comunque, investimenti per «poter piantare il futuro in Calabria».
E se ci rivolgessimo – ha chiesto Pollichieni – a Fincalabra, la finanziaria che potrebbe essere di aiuto anche se non è competente ma almeno potrebbe evitare di giocare i soldi alla roulette? Non sarebbe male: è la sintesi del ragionamento di Statti, che punta molto su Arcea. Eppure la Calabria ha mille eccellenze dal cedro al bergamotto, alla cipolla di Tropea. Eccellenze che vanno tutelate e valorizzate. Come nel caso della produzione enologica calabrese, che vanta tante aziende premiate: tra queste le cantine Statti. Esempi positivi che devono servire da monito per «fare un brand del nome Calabria. Perché solo così – ha aggiunto il presidente – ci saranno benefici enormi nell’agroalimentare». Per questo bisogna lavorare sulle criticità, in primis i deficit legati ai trasporti e alle infastrutture. 

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