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Cisl: sbloccare i pagamenti degli ammortizzatori in deroga

CATANZARO Sbloccare le procedure per effettuare il pagamento degli ammortizzatori in deroga. È questa in sintesi la richiesta che i vertici della Cisl rivolgono a governo e regione. In una nota Pao…

Pubblicato il: 01/03/2016 – 15:31
Cisl: sbloccare i pagamenti degli ammortizzatori in deroga

CATANZARO Sbloccare le procedure per effettuare il pagamento degli ammortizzatori in deroga. È questa in sintesi la richiesta che i vertici della Cisl rivolgono a governo e regione. In una nota Paolo Tramonti e Giuseppe Lavia, rispettivamente segretario generale e segretario regionale del sindacato, evidenziano che «dopo mesi, finalmente l’Agenzia di Coesione ha approvato la riprogrammazione Pac regionale che assegna oltre 80 milioni per il pagamento delle indennità di mobilità in deroga 2014». Da qui l’appello al ministero affinché, scrivono, «trasferisca subito le risorse al Fondo Nazionale per l’occupazione per consentire all’Inps di liquidare le indennità a migliaia di lavoratori privi di ogni forma di sostegno al reddito».
«Allo stesso tempo – denunciano i due esponenti della Cisl – è intollerabile che la Regione a distanza di due anni non abbia ancora istruito le istanze di Cassa integrazione in deroga 2014, lasciando migliaia di lavoratori nel limbo dell’incertezza. La Regione, ora che la nuova programmazione 2014-2020 è pienamente operativa, mantenga fede agli impegni assunti a più riprese con Cisl-Cgil-Uil sul versante delle politiche attive del lavoro».
I due segretari chiedono che «la Regione attivi con immediatezza le misure di bonus occupazionale per incentivare le imprese che intendono assumere, le misure per l’autoimpiego, un intervento straordinario per garantire l’accompagnamento alla pensione degli over 60, un piano di riqualificazione professionale ed una valorizzazione delle esperienze dei tirocini formativi».
A questo proposito, Tramonti e Lavia propongono che «sull’esempio di quanto si sta faticosamente cercando di fare nel settore degli appalti della banda ultra larga, prevedere specifici protocolli di legalità e clausole sociali, affinché le imprese aggiudicatarie di appalti per opere finanziate dalla Regione assumano una percentuale di lavoratori provenienti dal bacino della mobilità in deroga».
E ancora per la Cisl, «occorre mettere in campo un Piano di contrasto alla povertà che si poggi su misure di sostegno al reddito e di inclusione sociale realmente efficaci, che conti su risorse certe ed adeguate alla drammaticità del contesto socio-economico che vede una famiglia calabrese su 3 vivere al di sotto della soglia di povertà».
«Occorre fare presto – concludono –. I tempi della politica e ancor più spesso i tempi della burocrazia non si conciliano con l’esplosione dell’area del disagio sociale».

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