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«Il Pd è andato da Presta, non è stato Presta ad andare dal Pd»

COSENZA «Non è Presta che è andato dal Pd, ma è il Pd che è andato da Presta». Lo dice da mesi, da quando ha anticipato prima e poi ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Cosenza. E il mana…

Pubblicato il: 06/03/2016 – 11:56
«Il Pd è andato da Presta, non è stato Presta ad andare dal Pd»

COSENZA «Non è Presta che è andato dal Pd, ma è il Pd che è andato da Presta». Lo dice da mesi, da quando ha anticipato prima e poi ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Cosenza. E il manager dei vip lo ribadisce anche sulle colonne di “La Repubblica”, in un’intervista rilasciata a Silvia Fumarola e pubblicata sul numero in edicola oggi. 
Lucio Presta che – da giovedì a domenica vive nella città dei Bruzi – ricorda e spiega perché ha deciso di scendere in pista: «Per quello che rappresenta la mia città, per mia madre: è la mia vita».
Non ha mai avuto dubbi sul perché affrontare una sfida lontana da paillettes e mondo dello spettacolo. Ma, soprattutto, Lucio Presta non è affatto pentito di aver rifiutato le primarie: «Perché avrei dovuto? Il centrosinistra non ha trovato un uomo che desse la sensazione di discontinuità o innovazione e ha deciso di convergere su di me». Una decisione, però, che ha portato notevoli spaccature in un centrosinistra mai del tutto coeso. Infatti, l’ex ballerino – noto anche per essere il marito dell’avvenente conduttrice tv Paola Perego – al momento si trova come competiror il sindaco “defenestrato” Mario Occhiuto e l’avvocato Enzo Paolini, esponente di quel centrosinistra che non è riuscito a fare le primarie, mentre Paolini le ha sempre volute. Primarie che – per Lucio Presta – «sono inaffidabili».
Respinge al mittente anche “l’accusa” di chi lo vuole calato dall’alto, ovvero da Matteo Renzi: «Il mio rapporto con Matteo Renzi nasce tanti anni fa, quando era sindaco di Firenze. Ha fatto di tutto per dissuadermi». Anche con l’intercessione della moglie, però senza risultati. Lucio Presta è in corsa e non vuole fermarsi, ovviamente sapendo bene che amministrare una città è cosa ben diversa da gestire vip – pure se del calibro di Roberto Benigni – o da lavorare in televisione. Anzi, a tale proposito si è già sentito con Giorgio Gori attuale sindaco di Bergamo che gli ha ribadito come la loro esperienza professionale sia molto utile per amministrare una città.
Ha le idee molto chiare: «Non ho nulla da guadagnare. Voglio restituire orgoglio e cultura. Cosenza non deve diventare la città più a nord della Calabria, ma la città della Calabria più al centro dell’Italia». Sa già come organizzerà il suo tempo se dovesse diventare primo cittadino: «Vado e vengo». Sarà a Palazzo dei Bruzi e non abbandonerà la sua azienda.
Il primo obiettivo è «quello di far comprendere la mia onestà».
Nel concreto tocca con mano le questioni più spinose: «Prima di costruire il nuovo ospedale, bisogna far funzionare quello che c’è. I medici sono eroici».
Dopo Pasqua, Lucio Presta invertirà la sua road map: la prima parte della settimana sarà a Cosenza, la seconda a Roma. Per il momento anche Paola Perego sta trascorrendo qualche fine settimana nella città di Telesio. Mentre il marito è a caccia di voti e (forse?) di alleanze. Intanto lunedì è atteso l’arrivo di Lorenzo Guerini. Il vicesegretario nazionale del Pd cercherà di capire che sta succedendo nel centrosinistra calabrese e cosentino, in particolare.

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