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La sanità non può piegarsi agli interessi di parte

Mi rendo conto che poco, o nulla, possa interessare nel quotidiano, al politico, al manager, all’uomo della strada del disagio professionale dei medici e degli “esercenti la professione sanitaria”,…

Pubblicato il: 14/03/2016 – 14:36
La sanità non può piegarsi agli interessi di parte

Mi rendo conto che poco, o nulla, possa interessare nel quotidiano, al politico, al manager, all’uomo della strada del disagio professionale dei medici e degli “esercenti la professione sanitaria”, ma che questo non interessi neanche agli stessi è il massimo della delusione.
Il pianeta sanità è diventato da un po’ di tempo a questa parte l’orsetto del luna-park su cui molti esercitano il tiro e curano il loro interesse; nello specifico, oggigiorno:

  • Per partecipare ad un concorso di accesso ad una professione sanitaria “è consigliabile” frequentare dei corsi propedeutici, a pagamento.
  • Le tasse universitarie, si pagano da tutte la parti, nulla questio.
  • Gli iscritti del 5° e del 6° anno della facoltà di Medicina e Chirurgia possono, se vogliono, cominciare a pagare contributi Enpam.
  • Appena ci si laurea è obbligatoria l’iscrizione agli Ordini con quote che poi si pagheranno annualmente.
  • La polizza assicurativa è obbligatoria nel corso degli studi, il premio aumenta da specializzandi ha un costo stratosferico da specialisti, in particolare nelle branche chirurgiche.
  • Corsi Ecm sono obbligatori, quasi tutti a pagamento con costi sempre maggiori

Torno al mio pensiero ricorrente, ma quanto è importante far parte di questo sistema sanitario, quanto è importante essere aggiornati e pronti a rispondere alle esigenze dei pazienti se poi ti senti soltanto un animale da “produzione di denaro” per i grandi sistemi, e non hai possibilità né di dialogo né di confronto se non sei ai vertici di un sistema, che non è mai stato capace di creare lobby ma neanche rappresentanze di categorie ascoltate e rispettate.
Eppur vero che l’arte medica è una missione, ma in questa missione non è previsto che ci sparino addosso, tutti, senza tregua e senza che non si abbia un minimo di possibilità di difesa. Non si può sempre assecondare il manager/dirigente di un pianeta sanitario, spesso e volentieri ignorante e non competente, che si arroga il diritto di dare del “tu” in modo confidenziale e spesso arrogante e ordina di eseguire gli ordini per cosi è se “ti” piace.
Ci sono politici e politicanti che “orbitano” nel pianeta sanità e hanno trovato, altri, invece, cercano “credibilità”; ciò per avere passerelle mediatiche e/o millantare potere e capacità di gestione  tali da far paura.
Altri ancora, i più scaltri, da tempo, hanno costruito un potere immenso gestendo servizi, posti di lavoro, appalti e quant’altro.
Ma i veri protagonisti sono sempre i pazienti, sempre più bistrattati, i medici e gli esercenti le professioni sanitarie.
È necessaria una maggiore partecipazione nella vita societaria di categoria e va preteso il rispetto della propria dignità di medico e/o esercente la professione sanitaria. Ora o mai più.

*Medico – specialista in ortopedia

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