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Lavori abusivi e furto di legname, blitz della Forestale a Torano

TORANO CASTELLO Lavori abusivi, violazioni delle norme paesaggistiche e furto aggravato di legnami. Sono i reati riscontrati dagli agenti della Forestale di Acri e Cosenza che sono intervenuti nei …

Pubblicato il: 14/04/2016 – 10:49
Lavori abusivi e furto di legname, blitz della Forestale a Torano

TORANO CASTELLO Lavori abusivi, violazioni delle norme paesaggistiche e furto aggravato di legnami. Sono i reati riscontrati dagli agenti della Forestale di Acri e Cosenza che sono intervenuti nei giorni scorsi per controllare alcuni lavori realizzati per conto del Comune di Torano per mettere in sicurezza il torrente Salice. Secondo quanto accertato dalla Forestale, i lavori effettuati sulla scorta di un’ordinanza di necessità e urgenza del sindaco avrebbero presentato diverse anomalie.
In particolare durante il controllo, alla presenza della ditta boschiva incaricata di effettuare i lavori, si sarebbe accertato la realizzazione ex novo di una pista della lunghezza di 140 metri circa e larghezza media di 6 all’interno di un’area boscata con conseguente estirpazione delle specie forestali radicate lungo il percorso.
Inoltre gli agenti della Forestale avrebbero individuato anche la realizzazione di un fosso di scolo delle acque superficiali, con ulteriore estirpazione di ulteriori piante.
A seguito di verifiche effettuate dagli investigatori, sarebbe emerso che questi lavori sarebbero stati realizzati in assenza delle necessarie autorizzazioni e avrebbero interessato sia un’area di proprietà comunale sia anche terreni di privata proprietà.
Per la Forestale, in particolare, le attività svolte nei terreni privati oltre ad essere abusive sarebbero consistite anche nel taglio e nell’asportazione di piante forestali radicate.
«I forestali intervenuti – si legge in una nota della guardia forestale – dopo gli accertamenti di rito, procedevano al sequestro, a carico dell’Ente comunale e del titolare della ditta boschiva di Acri, dell’area oggetto di intervento dell’estensione di 5.000 metri quadrati circa e di parte del legname illecitamente abbattuto e trafugato, contestando i reati di violazione delle norme urbanistico edilizie e paesaggistico ambientali, nonché il reato di furto aggravato. La competente Procura della Repubblica di Cosenza – conclude la nota – ha convalidato il sequestro in ordine all’ipotesi di reato contestata».

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