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Aita: sull'ospedale di Cetraro si gioca la credibilità del Pd

CETRARO «Il problema di fondo è che non si può chiudere un ospedale già esistente da 50mila metri quadrati con sale operatorie attive, dotata di elisuperficie e terapia intensiva per spendere ulter…

Pubblicato il: 26/07/2016 – 15:55
Aita: sull'ospedale di Cetraro si gioca la credibilità del Pd

CETRARO «Il problema di fondo è che non si può chiudere un ospedale già esistente da 50mila metri quadrati con sale operatorie attive, dotata di elisuperficie e terapia intensiva per spendere ulteriori soldi in un’altra struttura poco distante. Soprattutto se questa decisione viene adottata senza consultare i territori». Angelo Aita, sindaco di Cetraro, non ci sta ad assistere inerme alla scelta di svuotare il “Iannelli” a vantaggio del nosocomio di Paola. «Ma non per essere contro questa struttura – precisa –. Anche perché la politica che abbiamo visto mettere in campo sul medio e alto Tirreno cosentino sembra privilegiare le cliniche private». Così per Aita «c’è la certezza della chiusura di Cetraro», mentre «residuano dubbi sul potenziamento dell’ospedale di Paola». Per il sindaco della cittadina cosentina, dunque, non c’è un’esigenza di reale risparmio economico alla base di questa decisione». Anche perché, afferma, «Cetraro non è solo baricentrico rispetto al territorio che va da Amantea a Tortora, ma anche rispetto alla valle dell’Esaro».
Dunque la partita sul “Iannelli” è anche un’altra e si gioca tutta sulla politica. «Il consigliere regionale Aieta – afferma – ha dimostrato coraggio autosospendendosi dal partito. La questione sanità in Calabria è tutta interna al Pd, che guida la Regione ed è al governo nazionale». Per questo quell’atto, secondo Aita, assume la connotazione di un segnale forte contro il Partito democratico. «Con l’autospensione – sostiene il sindaco di Cetraro – fa capire al Pd nazionale che occorre ascoltare fino in fondo i territori per far veicolare che l’idea di democrazia che si intende portare avanti anche con le riforme istituzionali siano reali e non restino solo parole». Rispetto al rischio infiltrazioni mafiose all’interno del “Iannelli”, che con l’ultima operazione della Dda di Catanzaro si è dimostrata reale, il sindaco va diritto al punto: «Ringraziamo l’ottimo lavoro della Distrettuale che ha restituito tranquillità ai cittadini. È per questo che maggiormente occorre salvaguardare l’ospedale mandando così un segnale che dimostri ancora una volta la presenza dello Stato su Cetraro».

Roberto De Santo
r.desanto@corrierecal.it

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