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Sbarco di 729 migranti a Reggio, arrestato presunto scafista

REGGIO CALABRIA Le indagini coordinate dalla Dda di Reggio Calabria hanno portato, nella tarda serata di domenica, gli uomini della squadra mobile a sottoporre a fermo di indiziato di delitto un ci…

Pubblicato il: 29/07/2016 – 11:08
Sbarco di 729 migranti a Reggio, arrestato presunto scafista

REGGIO CALABRIA Le indagini coordinate dalla Dda di Reggio Calabria hanno portato, nella tarda serata di domenica, gli uomini della squadra mobile a sottoporre a fermo di indiziato di delitto un cittadino extracomunitario di origine eritrea, gravemente indiziato di essere stato al comando di una delle sei imbarcazioni sulla quale viaggiavano i migranti sbarcati al porto di Reggio nella mattinata del 24 luglio, dopo essere stati soccorsi in mare da tre unità della Marina Militare Italiana (“Vega”, “Aviere” e “Bettica”) in acque internazionali al largo delle coste libiche. Allo scafista fermato, Idris Farah, 24enne di asserita nazionalità eritrea, è stato contestato il delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina perché, in concorso con altri soggetti allo stato non identificati, secondo la Procura conduceva dalle coste libiche verso il territorio dello Stato italiano un’imbarcazione a bordo della quale viaggiavano parte dei migranti poi giunti al porto di Reggio.
Con l’ aggravante, tra le altre cose, di aver esposto le persone trasportate a pericolo di vita, di averle sottoposte a trattamento inumano o degradante e di aver commesso il fatto allo scopo di trarre profitto, anche indiretto. Nello specifico, dalla ricostruzione degli investigatori della Mobile reggina, è emerso che i migranti che erano a bordo di un’imbarcazione in legno, dopo aver pagato una somma di circa 1.500 euro agli organizzatori del viaggio, erano partiti dalla Libia, per la precisione da Sabrata, circa 3 giorni prima di essere soccorsi, con insufficienti scorte di cibo ed acqua ed in precarie condizioni igienico-sanitarie.
Nel corso delle attività di indagine è stato sequestrato del materiale ritenuto utile per il prosieguo delle indagini, al fine di identificare gli organizzatori, i finanziatori e gli altri complici del traffico di esseri umani. All’esito dell’udienza di convalida, su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, il Gip ha disposto la convalida del fermo e la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di Idris Farah.

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