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Depuratore in tilt, Parentela: che cosa fa il Comune di Catanzaro?

CATANZARO «A seguito del furto di cavi elettrici al depuratore di Catanzaro, ci chiediamo quali azioni stia intraprendendo il Comune per la tutela delle nostre acque di balneazione e della salute d…

Pubblicato il: 09/09/2016 – 13:38
Depuratore in tilt, Parentela: che cosa fa il Comune di Catanzaro?

CATANZARO «A seguito del furto di cavi elettrici al depuratore di Catanzaro, ci chiediamo quali azioni stia intraprendendo il Comune per la tutela delle nostre acque di balneazione e della salute dei cittadini». Lo afferma, in una dichiarazione, il deputato M5s Paolo Parentela. «A quattro giorni dall’accaduto, nonostante l’impianto continui ad essere fuori uso – prosegue Parentela – non riusciamo a capire come mai il sindaco Abramo non abbia provveduto con propria ordinanza ad emanare un divieto temporaneo di balneazione come previsto dal Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 116 art.5 e art.10. Il Comune si è limitato ad invitare i cittadini ad evitare di fare il bagno sul litorale catanzarese. Ci auguriamo che Arpacal non perda tempo per analizzare in modo efficiente le nostre acque di balneazione visto che nel soveratese l’agenzia ha comunicato poche ore fa un superamento dei valori di escherichia coli nei punti di campionamento». «Il sistema di depurazione delle acque reflue a Catanzaro – prosegue il parlamentare – mostrava diverse criticita’ da diverso tempo, tant’è che risulta ancora oggi sotto procedura d’infrazione dalla corte di giustizia europea. A Catanzaro parte del carico generato non confluisce nel sistema fognario né risulta gestita tramite Ias. Inoltre, una parte delle acque reflue raccolte non è inviata a trattamento, il che rende l’agglomerato non conforme all’articolo 4, della direttiva europea. Un altro problema sollevato da noi del M5s attraverso un’interrogazione parlamentare al ministro Galletti è il mancato funzionamento delle pompe di sollevamento che dovrebbero portare le acque reflue dai quartieri Lido e Casciolino verso il depuratore. Il colpo di grazia è avvenuto con il furto dei cavi elettrici a causa di una grave mancanza di sorveglianza dell’impianto durante la notte». «Il M5s – sostiene ancora Parentela – sta portando avanti diverse proposte innovative per rimediare al problema annoso della maladepurazione in tutta la nostra regione, tra queste vorrei ricordare l’atto di indirizzo che ho proposto al governo, approvato dal parlamento, che riguarda il monitoraggio di tutti gli impianti di depurazione. Grazie alla mia proposta, le agenzie che si occupano di monitoraggio ambientale potranno monitorare i siti di depurazione delle acque reflue attraverso delle videocamere le cui immagini potranno essere disponibili via web. È un piccolo passo verso la realizzazione di un sistema che consenta anche ai cittadini di stare con il fiato sul collo e controllare il rispetto delle regole sulla tutela dell’ambiente nel proprio territorio. È un passo piccolo ma importante, che può segnare una piccola svolta nei sistemi di monitoraggio sulla depurazione».

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