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Congresso Pd, i calabresi a caccia di poltrone

ROMA Le grandi manovre possono iniziare. La direzione nazionale del Pd ha approvato la road map che porterà all’elezione del nuovo segretario. Primarie aperte ai gazebo in programma per domenica 30…

Pubblicato il: 24/02/2017 – 17:23
Congresso Pd, i calabresi a caccia di poltrone

ROMA Le grandi manovre possono iniziare. La direzione nazionale del Pd ha approvato la road map che porterà all’elezione del nuovo segretario. Primarie aperte ai gazebo in programma per domenica 30 aprile, assemblea nazionale per la proclamazione del vincitore, o per l’eventuale ballottaggio, prevista a Roma per il 7 maggio. Un mese prima, domenica 9 aprile, si terrà la convenzione nazionale. Il procedimento elettorale, infatti, è articolato in due fasi. Nella prima fase, che si conclude con lo svolgimento della convenzione nazionale, le candidature a segretario nazionale e le relative piattaforme politico-programmatiche sono sottoposte al vaglio degli iscritti (per prendere la tessera c’è tempo fino a martedì 28 febbraio). La seconda fase consiste nello svolgimento delle primarie aperte a tutti.
Le riunioni di circolo si terranno dal 20 marzo al 2 aprile. Le convenzioni principali il 5 aprile. La convenzione nazionale il 9 aprile. Le primarie nazionali si terranno il 30 aprile dalle 8 alle 20. Potranno partecipare «quanti si dichiareranno, all’atto della partecipazione alle primarie, elettori del Pd e potranno esercitare il diritto di voto versando 2 euro». Le liste per le primarie andranno presentate entro il 10 aprile. Per ogni candidatura potranno essere presentate una o più liste collegate
.
Fino a questo momento hanno annunciato la candidatura alla guida del partito, il segretario uscente Matteo Renzi, il ministro della Giustizia Andrea Orlando, il governatore pugliese Michele Emiliano e Carlotta Salerno, coordinatrice torinese dei Moderati di Giacomo Portas. Da qui avverrà la prima scrematura: alle primarie aperte accederanno i tre candidati che avranno ottenuto il consenso del maggior numero di iscritti purché abbiano ottenuto almeno il cinque per cento dei voti validamente espressi e, in ogni caso, quelli che abbiano ottenuto almeno il quindici per cento dei voti validamente espressi e la medesima percentuale in almeno cinque regioni o province autonome.


I CONGRESSI PROVINCIALI Non subirà stop il percorso congressuali in quelle federazioni dove c’è una vacatio. Non è il caso di Catanzaro e Reggio Calabria, seppure in queste due realtà i segretari provinciali abbiano dovuto cedere il passo per via di un’incompatibilità sancita dallo statuto dem. Le assise qui si celebreranno in una data ancora da definire, e comunque dopo il congresso nazionale.


GLI SCHIERAMENTI Stabilite le date, adesso l’attesa si sposta tutta sul riposizionamento dei big locali. Ai blocchi di partenza ci sono il correntone renziano, e quello in fieri che sostiene Orlando guidato da Carlo Guccione. Restano da capire le intenzioni del governatore Mario Oliverio e dei suoi fedelissimi. «Prima la Calabria, poi verranno le nostre scelte», ripetono al decimo piano della Cittadella. Appare certo che nella trattativa sul candidato alla segreteria da sostenere entreranno due temi: l’affidamento dell’incarico di commissario alla sanità (poltrona a cui ambisce da tempo Oliverio) e la certezza di ricandidature in posizioni più o meno blindate alle prossime elezioni (Bruno Bossio e Censore tra i più sensibili al tema).

Antonio Ricchio
a.ricchio@corrierecal.it

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