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«Scuola di Amantea a rischio crollo»

AMANTEA «A seguito di alcuni campionamenti ci siamo trovati di fronte a delle carote di cemento rotte che non possono essere neanche classificate in una scala di resistenza. Il materiale utilizzato…

Pubblicato il: 08/03/2017 – 16:42
«Scuola di Amantea a rischio crollo»

AMANTEA «A seguito di alcuni campionamenti ci siamo trovati di fronte a delle carote di cemento rotte che non possono essere neanche classificate in una scala di resistenza. Il materiale utilizzato per la costruzione dell’edificio è scadente, così come si evince da 118 sondaggi sui 120 effettuati. Fanno eccezione la palestra e l’auditorium che hanno superato i test». In un’aula consiliare strapiena l’ingegner Vincenzo Schirinzi, direttore tecnico responsabile  “E.co srl- Engineering Consulting”, ha relazionato sullo stato di salute delle scuole medie di Amantea.

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(Da sinistra: il responsabile Utc Lorello, il commissario Colosimo, la preside Bozzo e il dirigente Ufficio scolastico Greco)

Una relazione che ha messo i brividi alle decine di genitori degli alunni e al corpo docente che nel “Goffredo Mameli” trascorrevano giornate intere per svolgere le proprie attività. Ma da quelle parole si evince come possano essere state generazioni di studenti e personale dell’istituto ad aver rischiato di rimanere schiacciati sotto le macerie della scuola media di Amantea. Fino a quando sabato scorso l’ordinanza del commissario straordinario, Aurora Colosimo chiamata a guidare Amantea dopo lo scioglimento del consiglio comunale ha disposto la chiusura per inagibilità della struttura scolastica. «Una scelta ponderata, ma doverosa presa di concerto con la direttrice dell’istituto scolastico», ha detto in apertura di incontro con i genitori degli alunni il viceprefetto.

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(I genitori degli alunni della scuola media nell’aula consiliare)

Ma quel che è successo ad Amantea dove in poche ore si è dovuto di fatto sgomberare il plesso per il timore di un crollo immediato rasenta l’incredibile. L’istituto sorto in pieno centro cittadino oltre 40 anni fa era stato costruito «con materiale scadente», come ha riferito il tecnico che su incarico del Comune ha effettuato controlli approfonditi fin dal mese di ottobre scorso. Verifiche statiche disposte per partecipare a un bando per ottenere il finanziamento utile a migliorare l’infrastruttura già sottoposta ad altri cospicui interventi. L’ultimo dei quali terminato di recente è costato oltre 300mila euro.
Poi nuovi accertamenti disposti per ottenere nuove risorse e la scoperta che lascia l’amaro in bocca e che ha portato alla chiusura definitiva della scuola fino alla conclusione delle attività di messa in sicurezza e che prevedono «la demolizione dei corpi di fabbrica inagibili». «È un’assemblea che non avremmo voluto mai tenere», ha detto la preside Antonella Bozzo -. Ma non possiamo nascondere il capo sotto la sabbia».

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(I locali del Campus Temesa che ospiterà gli alunni)

Ora i 305 alunni “miracolati” saranno trasferiti all’interno del Campus “Francesco Tonnara” – il teatro della città che ha «le caratteristiche di sicurezza per garantire l’incolumità del personale e degli alunni» – dove potranno riprendere da lunedì le lezioni. In attesa che Amantea ottenga «una scuola media più bella di prima – come ha assicurato il Luciano Greco, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale – contribuendo così al rafforzamento dell’identità territoriale della stessa comunità». Per raggiungere questa meta c’è anche la rassicurazione del commissario straordinario della città: «Cercheremo ora di intercettare i finanziamenti regionali derivanti da un bando in scadenza il prossimo 30 marzo finalizzato all’edilizia scolastica. Gli uffici comunali sono concentrati su questo obiettivo».
Residua la questione di come sia stato possibile realizzare una struttura con materiale di scarto e che per anni ha ospitato migliaia di persone senza che nessuno se ne sia mai accorto. Neppure durante e dopo gli ultimi lavori realizzati nella struttura. Ma questo è un capitolo che dovrà essere chiarito dalla Procura di Paola, competente per territorio.

Roberto De Santo
r.desanto@corrierecal.it

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