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Lamezia, sequestrato il tesoro di Gennaro Pulice – VIDEO

CATANZARO Il Servizio centrale operativo della polizia di Stato e la Squadra mobile di Catanzaro, su direttive della Dda, hanno sequestrato beni per un valore di quattro milioni di euro al collabor…

Pubblicato il: 04/04/2017 – 7:11
Lamezia, sequestrato il tesoro di Gennaro Pulice – VIDEO

CATANZARO Il Servizio centrale operativo della polizia di Stato e la Squadra mobile di Catanzaro, su direttive della Dda, hanno sequestrato beni per un valore di quattro milioni di euro al collaboratore di giustizia Gennaro Pulice. I sequestri sono stati fatti, oltre che in Calabria, in Lombardia, Piemonte ed Abruzzo. Il sequestro di beni riguarda anche la moglie di Pulice ed alcuni imprenditori considerati suoi prestanome. Gennaro Pulice è stato, secondo gli investigatori, un esponente apicale delle cosche confederate “Iannazzo e Cannizzaro-Daponte”, e responsabile di diversi omicidi, il primo dei quali commesso quando era ancora minorenne. Nel corso dell’ operazione, svolta dagli uomini della squadra mobile coadiuvati da personale dell’ufficio Misure di Prevenzione della Questura di Catanzaro, sono state sottoposte a sequestro la totalità delle quote e l’intero patrimonio aziendale di 5 società e di un’impresa individuale operanti prevalentemente nel settore delle costruzioni, 20 beni immobili, alcuni veicoli e diversi rapporti bancari.
Una minuziosa ricostruzione della genesi e degli sviluppi delle ramificazioni affaristiche ed imprenditoriali di Pulice sul territorio nazionale, avrebbe evidenziato la capacità dell’uomo di interagire con imprenditori in difficoltà economica. Grazie all’immissione di capitali nelle aziende in questione, i titolari in cui investiva diventavano suoi “prestanome”. Tra le società sequestrate figura la “Costruzioni Generali srl”, affidataria, in sub-appalto, di lavori per la realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria ligure Andora -San Lorenzo, della quale è titolare l’imprenditore catanzarese Raffaele Dornio, 24 anni, figlio di Gaetano Dornio, anch’egli imprenditore e destinatario del provvedimento di sequestro, con cui Pulice risulta aver intrattenuto rapporti economici sin dal 2009/2010. Con riferimento alla “Costruzioni Generali srl”, sarebbe stato accertato, che, anche se formalmente intestata a Dornio, essa era di fatto riconducibile a Pulice, tanto che in alcune occasioni, quest’ultimo ne avrebbe rivendicato gli utili in relazione a lavori effettuati, a fronte di corrispondenti pagamenti per salari e stipendi ai dipendenti o come compensazione di tasse pagate per l’attività d’impresa. Nei confronti delle persone colpite dal provvedimento di sequestro, la Procura della Repubblica di Catanzaro, a seguito dei riscontri investigativi del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Catanzaro, ha contestato il delitto di trasferimento fraudolento di valori aggravato dalle modalita’ mafiose.