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Imputati tre medici per la morte della piccola Cloe

COSENZA Il giudice del Tribunale di Cosenza, Francesco Luigi Branda, ha disposto l’imputazione coatta per tre medici cosentini e l’archiviazione per altri tre colleghi tutti indagati per la morte d…

Pubblicato il: 04/04/2017 – 14:19
Imputati tre medici per la morte della piccola Cloe

COSENZA Il giudice del Tribunale di Cosenza, Francesco Luigi Branda, ha disposto l’imputazione coatta per tre medici cosentini e l’archiviazione per altri tre colleghi tutti indagati per la morte della piccola Cloe Grano, la bimba di appena quattro mesi, deceduta nell’ospedale Santobono di Napoli dove era arrivata in gravi condizioni nell’aprile del 2014 dopo vari ricoveri nell’ospedale di Cosenza. 
Martedì mattina si è svolta un’udienza camerale fissata a seguito dell’opposizione (presentata dai legali della famiglia della piccola gli avvocati Antonio Iaconetti, Ferdinando Palumbo e Marafioti) e alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm Bruno Antonio Tridico. Il gup Branda ha disposto l’imputazione coatta per i medici cosentini Gaetano Pugliese (difeso da avvocato Vincenzo Belvedere) Maria Raffaella Aceti (avvocato Piro) e Roberto De Rose (avvocato Nicola Carratelli). 
Disposta l’archiviazione invece per Rosanna Camodeca (difesa da avvocato Pierluigi Pugliese); Luigi Carpino (difeso da avvocati Nicola Carratelli e Occhiuto) e Sofia Cristiani (difesa da avvocato Nicola Rendace). L’avvocato Pierluigi Pugliese (difensore della dottoressa Camodeca) ha espresso soddisfazione per la decisione del giudice perché «è stata acclarata – ha detto – la estrema correttezza e professionalità della mia assistita». 
I genitori della piccola, una giovane coppia di Rende, subito dopo la tragedia presentarono un esposto alla Procura di Cosenza. Cloe era stata ricoverata d’urgenza nell’ospedale civile dell’Annunziata dove era giunta in condizioni disperate. Ma non era la prima volta che la piccola varcava quella soglia. Infatti, in prossimità delle festività di Pasqua la bimba – hanno raccontato i genitori che si sono rivolti alle forze dell’ordine – era stata portata al pronto soccorso per ben quattro volte perché accusava diversi malori, accompagnati da febbre e vomito, ma ogni volta era stata dimessa con le rassicurazioni dei medici che non si trattasse di nulla di grave. Fin quando poi le sue condizioni sono precipitate ed è stata ricoverata d’urgenza prima all’Annunziata e poi trasferita – sempre d’urgenza – a Napoli. Ma per la piccola non c’è stato nulla da fare. 
Adesso per i tre medici per i quali è stata disposta l’imputazione coatta il pm, entro dieci giorni, dovrà formulare il capo di imputazione e la richiesta di rinvio a giudizio.

Mirella Molinaro
m.molinaro@corrierecal.it

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