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Bimbo morto in piscina, lo strazio degli zii al processo

COSENZA La morte del piccolo Giancarlo ha distrutto tutti i familiari. È quanto emerso dal racconto dello zio paterno e della zia materna di Giancarlo Esposito, il bimbo di 4 anni deceduto il 2 lug…

Pubblicato il: 19/04/2017 – 11:46
Bimbo morto in piscina, lo strazio degli zii al processo

COSENZA La morte del piccolo Giancarlo ha distrutto tutti i familiari. È quanto emerso dal racconto dello zio paterno e della zia materna di Giancarlo Esposito, il bimbo di 4 anni deceduto il 2 luglio del 2014 nella piscina comunale di Cosenza. Giancarlo era al suo primo giorno di attività nella struttura dedicata ai più piccoli e chiamata Kinder Garden.  Sul banco degli imputati ci sono Carmine Manna (legale rappresentante della società), e le educatrici Franca Manna, Luana Coscarello, Martina Gallo e Ilaria Bove. Secondo l’accusa, per negligenza, imperizia e imprudenza avrebbero causato la morte del piccolo, annegato mentre si trovava in una delle piscine presenti nella struttura. Il piccolo sarebbe deceduto per «insufficienza respiratoria acuta conseguente ad asfissia meccanica, violenta e primitiva, determinata da annegamento in acqua dolce (piscina)». 
Al giudice del Tribunale di Cosenza, Enrico Di Dedda, gli zii hanno riferito sullo stretto rapporto che avevano con il piccolo Giancarlo e con i suoi genitori. Al pm Maria Francesca Cerchiara hanno raccontato anche delle conseguenze psicologiche avute dopo la morte del loro nipotino, di come la loro vita sia diventata pesantissima. Si sono sottoposti anche a visite al Cim (Centro di igiene mentale). Rispondendo a una domanda dell’avvocato Sabrina Rondinelli (difensore di Carmine Manna assieme al collega Marcello Manna) lo zio ha detto di non aver mai accompagnato il bimbo a fare visite mediche ma di averlo accompagnato a volte all’asilo. Dopo gli zii è stato ascoltato il dottore Giorgio Marchese, psicoterapeuta che segue la famiglia del piccolo Giancarlo che ha ribadito come i familiari del bimbo manifestassero disturbi post traumatico da stress perché quella tragica morte è stata un evento traumatico per tutti i familiari. Gli avvocati di parte civile sono i legali Francesco Chiaia, Ugo Ledonne, Ernesto D’Ippolito ed Elvira Domanico. Nel collegio difensivo ci sono gli avvocati Sabrina Rondinelli, Marcello Manna, Concetta Coscarella. Il processo è stato aggiornato al prossimo 10 maggio per ascoltare il medico legale Arcangelo Fonti.

 

 

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