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Siderno, l'appello di Fuda: «In piazza a difesa del nostro futuro»

SIDERNO È un vero e proprio appello rivolto alla comunità sidernese quello emerso dall’incontro, tenutosi nel municipio della cittadina della Locride, tra il sindaco Pietro Fuda, il presidente dell…

Pubblicato il: 05/07/2017 – 14:19
Siderno, l'appello di Fuda: «In piazza a difesa del nostro futuro»

SIDERNO È un vero e proprio appello rivolto alla comunità sidernese quello emerso dall’incontro, tenutosi nel municipio della cittadina della Locride, tra il sindaco Pietro Fuda, il presidente dell’Osservatorio Ambientale “Diritto per la Vita” Arturo Rocca, Francesco Martino (membro del Comitato a difesa della salute dei cittadini), Vincenzo Bruzzese (Consulta cittadina), Maria Rosa Puntillo dell’Osservatorio sui rifiuti e Sonia Lombardo. «L’8 luglio – si legge infatti in una nota dell’amministrazione comunale – l’intera comunità scenda in piazza per manifestare al fianco delle istituzioni in difesa del proprio futuro».
Fuda ha sottolineato che l’iniziativa cerca di dare seguito agli interventi nazionali di bonifica di 40 siti d’Italia ritenuti pericolosi per la salvaguardia dell’ambiente, e ha altresì ricordato che «nasce di concerto con il governatore Oliverio e la Regione Calabria, che non devono essere intesi come antagonisti della condizione che viviamo oggi in città, ma come coloro che potranno gettare un ponte con il Governo Italiano affinché si risolvano una volta per tutte le emergenze BP, Pantanizzi e Timpe Bianche».
Rocca, tra i protagonisti di un nuovo sopralluogo nell’area della ex BP, ha definito la zona «un vero inferno nel quale le 900 tonnellate di prodotti chimici che stanziano nell’area da decenni si stanno rapidamente disperdendo con grande danno per l’ambiente e per la salute di residenti».
Dal canto suo Martino, «collegandosi al veto che la Procura ha messo per la pulizia dell’area ex BP al comune di Siderno per togliere le sterpaglie che in estate avrebbero potuto ingenerare incendi, ha anzi sottolineato che anche il semplice calore estivo potrebbe essere alla base di tragedie». 
La presenza di 20 sostanze cancerogene cui se ne aggiungono 37 esplosive rende la BP un a vera e propria bomba ecologica che costituisce pericolo per tutto il comprensorio.
Da qui l’esigenza della mobilitazione popolare: «In una zona votata al turismo come Siderno, l’emergenza – si legge ancora nella nota del Comune – dovrebbe essere risolta nell’immediato e lo si può fare solo con una mobilitazione popolare che coinvolga tutti i cittadini e preveda contestualmente la chiusura delle saracinesche dei negozi. La partecipazione dovrà essere massiccia, nell’ordine delle migliaia, affinché la manifestazione abbia la giusta risonanza nazionale e convinca il Ministero dell’ambiente a intervenire. Ne va del nostro futuro. Sarà indispensabile la partecipazione di ogni cittadino e dei commercianti, che dovranno apporre un cartello sulle saracinesche dei propri negozi che spieghi le motivazioni della chiusura. L’appuntamento è alle 11 di sabato 8 luglio 2017, dinanzi al Municipio di Siderno».

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