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Reggio, gli amici al bar e i lavori pubblici

Eravamo quattro amici al barche volevano cambiare il mondodestinati a qualche cosa in piùche a una donna ed un impiego in banca…La polemica infuria, a Reggio come a Roma, tutti alle prese con i ret…

Pubblicato il: 27/07/2017 – 19:50
Reggio, gli amici al bar e i lavori pubblici

Eravamo quattro amici al bar
che volevano cambiare il mondo
destinati a qualche cosa in più
che a una donna ed un impiego in banca…
La polemica infuria, a Reggio come a Roma, tutti alle prese con i retroscena della defenestrazione di Angela Marcianò, allontanata dal governo della Città metropolitana di Reggio Calabria perché, ad avviso del sindaco Giuseppe Falcomatà, ha sempre rifiutato di «fare squadra» e per questo non ha «potuto più difenderla».
Tutti impegnati a contestare e protestare, infittire i social di testimonianze e lanciare anatemi. Nessuno che si preoccupi della città che, invece, ha bisogno urgente di recuperare il cammino perso e non sciupare le occasioni che stanno arrivando, per come informa con puntualità, la marea di comunicati che in queste ore escono da Palazzo San Giorgio con tanto di foto a corredo. 
Meno male che Seby c’è. Infatti il “grande tessitore” è l’unico a mantenere la dovuta lucidità: evita polemiche, ascolta il territorio e, silente, lavora. E se da un lato si impegna allo spasimo per costruire l’asse Falcomatà-Oliverio, dall’altro si preoccupa di scrutare l’orizzonte, magari sperando di incrociare una figura idonea a sostituire la Marcianò nel delicato settore dei lavori pubblici.
Ne avrà parlato anche nel corso dell’incontro di “quattro amici al bar”, immortalato nella foto che pubblichiamo a corredo? Con lui sono Nino De Gaetano (politicamente “in sonno” per via di una richiesta di arresto della squadra mobile che lo accusa di avere chiesto e ottenuto l’appoggio elettorale delle maggiori cosche della ’ndrangheta reggina), un suo fedele collaboratore, Antonio Billari, ex candidato al consiglio comunale di Palmi, e Franco Germanò, ex assessore ai Lavori pubblici della giunta Scopelliti, oggi commissario a Reggio del Movimento nazionale per la sovranità. Anche Germanò, da assessore ai Lavori pubblici, ha passato brutti momenti: una bomba fece saltare in aria la sua macchina. 
Di cosa avranno discusso? Sicuramente di amore. Amore per la vita, amore per la verità, amore per la coerenza, amore per la trasparenza, amore per la città, amore per il Pd. No, forse di questo no, trattandosi di personaggi dai percorsi politici troppo diversi. Semmai avranno parlato della legge di stabilità, un tema che toglie il sonno a molti. Soprattutto a Ernesto Magorno e Lorenzo Guerini.

Red. pol.

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