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Traffico di auto, droga e usura, in 35 davanti al gup

COSENZA Compariranno il prossimo 4 ottobre, davanti al gup del Tribunale di Cosenza, 35 persone indagate nell’ambito dell’operazione “Factotum”. Le accuse contestate, a vario titolo, sono traffico …

Pubblicato il: 18/08/2017 – 9:31
Traffico di auto, droga e usura, in 35 davanti al gup

COSENZA Compariranno il prossimo 4 ottobre, davanti al gup del Tribunale di Cosenza, 35 persone indagate nell’ambito dell’operazione “Factotum”. Le accuse contestate, a vario titolo, sono traffico internazionale di automobili, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, incendio per frode assicurativa. Nel corso del blitz, scattato nel novembre del 2016 e coordinato dal procuratore capo di Cosenza Mario Spagnuolo, sono stati eseguiti anche sequestri di beni per un importo ingente.
Nel mirino degli inquirenti finirono 39 persone, ma quattro hanno già patteggiato la pena.
L’attività di indagine ha avuto origine da una segnalazione al ministero dell’Interno e alla polizia stradale di un traffico internazionale di veicoli di provenienza illecita che ha fatto emergere il coinvolgimento di italiani legati a esponenti della criminalità organizzata dell’Est europeo, in particolare della Romania, che dopo essersi impossessati di autovetture di grossa cilindrata noleggiate in agenzie di leasing, utilizzando falsa documentazione di circolazione e di proprietà le “ripulivano” immatricolandole nuovamente all’estero dove venivano commercializzate. Tutto ciò è stato possibile anche grazie alla collaborazione delle autorità rumene.
Le indagini hanno sgominato anche un traffico di sostanze stupefacenti di diverso tipo: le persone che facevano parte della organizzazione rifornivano un numero impressionante di clienti in particolare giovani e adolescenti con un giro di affari di circa un milione di euro. A volte i pusher facevano “sfoggio” anche di armi detenute illegalmente. Le condotte usurarie invece sono state perpetrate ai danni di undici persone: i tassi applicati si aggirano dal 120% al 300% chiedendo in garanzia il rilascio di titoli di credito. Quando gli imprenditori e le persone vessate non riuscivano a pagare subivano diverse intimidazioni. È stato scoperta, inoltre,  una cospicua truffa alle assicurazioni con la simulazione di incidenti stradali mai avvenuti. In un caso alcuni indagati con l’aiuto di un consulente tecnico hanno incendiato un negozio sito in un palazzo abitato da molte famiglie con lo scopo di incassare l’assicurazione che si aggirava attorno a 100mila euro, mettendo a rischio l’incolumità delle persone.

Mirella Molinaro
m.molinaro@corrierecal.it

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