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Gentile a Locri striglia (di nuovo) la Regione – VIDEO

LOCRI Lo sviluppo della Calabria? Un problema di qualità della spesa delle risorse disponibili. La tirata d’orecchi al governo regionale arriva da Tonino Gentile, sottosegretario allo Sviluppo econ…

Pubblicato il: 31/08/2017 – 8:42
Gentile a Locri striglia (di nuovo) la Regione – VIDEO

LOCRI Lo sviluppo della Calabria? Un problema di qualità della spesa delle risorse disponibili. La tirata d’orecchi al governo regionale arriva da Tonino Gentile, sottosegretario allo Sviluppo economico in quota Ap, che ieri, a Locri, ha voluto incontrare i 130 lavoratori di “Call&Call” che tra venti giorni rischiano di trovarsi senza occupazione. Accanto a lui, oltre al sindaco della città Giovanni Calabrese, anche il capogruppo della Casa delle libertà in consiglio regionale, Francesco Cannizzaro. Al fianco dei lavoratori, invece, le sigle sindacali.

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L’analisi di Gentile sulla situazione economica calabrese concede a Oliverio un piccolo passo in avanti rispetto al passato, ma non promuove appieno l’operato del governatore: «Bisogna lavorare perché la Calabria spenda le risorse, che sono tante. Mi pare che qualche passo in avanti si sia fatto, ma è poco: la Calabria non riesce a spendere, così come non riescono a farlo le altre regioni del Sud, dobbiamo dirci la verità. E non è un problema di quantità della spesa, ma è un problema di qualità e quindi di programmazione degli impegni secondo degli obiettivi precisi».
Sulla vicenda “Call&Call”, Gentile ha poi assunto due impegni: interessare il ministro Calenda e il suo vice Teresa Bellanova della situazione del call center locrese e utilizzare i propri canali personali affinché l’azienda possa ritrovare alcune commesse perse nei mesi scorsi come quella con Enel.
«È assurdo – ha detto Gentile – che un call center che può vantare operatori altamente qualificati e che dà lavoro a 130 persone di un’area così economicamente depressa sia costretto a chiudere perché non riesce ad avere delle forniture».
L’iniziativa personale e di mediazione politica che Gentile intende mettere in campo andrà di pari passo con la mozione presentata dal consigliere regionale di minoranza Francesco Cannizzaro, che ha presentato all’ufficio legislativo del consiglio regionale una mozione finalizzata «ad effettuare un monitoraggio relativo alla evoluzione della situazione aziendale e occupazionale della sede di Locri del gruppo “Call & Call”, anche attraverso la convocazione del management aziendale e a operare in sinergia con le istituzioni locali, comune e Prefettura, e a interagire con le organizzazioni sindacali e soprattutto imprenditoriali presenti sul territorio, al fine di individuare una positiva risoluzione della vertenza e poter scongiurare il licenziamento collettivo dei 129 lavoratori calabresi».
Intanto, mentre i lavoratori continuano a garantire il servizio, il 18 settembre prossimo scadrà il contratto con Engie, la società di fornitura energetica che intende spostare la commessa data a “Call&Call” da Locri alla Puglia. Proprio questa decisione determinerà la chiusura della sede locrese del call center se non interverranno elementi utili a far cambiare idea al committente o a far arrivare nuove commesse.

Alessandro Tarantino
a.tarantino@corrierecal.it

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