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Parco eolico nelle mani del clan, chiesta la condanna di 13 persone

CATANZARO Le mani del clan su uno dei parchi eolici più grandi d’Europa. Nell’inchiesta Wind Farm, coordinata dalla Dda di Catanzaro, sono finiti esponenti della famiglia Arena di Isola Capo Rizzut…

Pubblicato il: 15/09/2017 – 12:18
Parco eolico nelle mani del clan, chiesta la condanna di 13 persone

CATANZARO Le mani del clan su uno dei parchi eolici più grandi d’Europa. Nell’inchiesta Wind Farm, coordinata dalla Dda di Catanzaro, sono finiti esponenti della famiglia Arena di Isola Capo Rizzuto e componenti, all’epoca dei fatti, del Nucleo di valutazione dell’impatto ambientale (Via), tra i quali l’attuale consigliere regionale Giuseppe Graziano. Per questi ultimi è intervenuta la prescrizione del reato ed è stata chiesta l’esclusione dell’aggravante mafiosa.
Nello specifico sono stati chiesti dal sostituto procuratore della Dda, Domenico Guarascio, 4 anni e 6 mesi per Pasquale Arena; 2 anni e 8 mesi per Nicola Arena, 78 anni; 4 anni per Nicola Arena, 51 anni; 4 anni per Carmine Megna; 4 anni e 6 mesi per Roberto Gobbi; 2 anni e 8 mesi per Giovanni Maiolo; 2 anni e 8 mesi per Fabiola Ventura; 3 anni per Maximiliano Gobbi; 2 anni per lo svizzero Martin Zwichy; 1 anno e 8 mesi per Salvatore Nicoscia.
Per quanto riguarda i componenti del Nucleo Via Giuseppe Graziano, attuale consigliere regionale; Salvatore Curcio; Antonio Genovese; Vincenzo Iacovino; Giovanni Misasi; Vittoria Imeneo; Egidio Pastore; Luciano Pelle; Annamaria Ranieri; Domenico Vasta; Massimo Zicarelli è intervenuta la prescrizione del reato. Per Giuseppe Ferraro (presidente della Conferenza dei servizi per il rilascio dell’autorizzazione unica) sono stati chiesti 2 anni di reclusione; 2 anni per Carmelo Misiti, 43 anni, di Castrolibero (ex dirigente del dipartimento Attività produttive della Regione Calabria); 2 anni per il progettista Stefano Colosimo. 

IL PARCO EOLICO Il parco eolico di Isola Capo Rizzuto è tra i più grandi d’Europa, con circa 50 pale impiantate e dal costo di diverse centinaia di migliaia di euro. Secondo l’accusa il clan egemone di Isola, gli Arena, si sarebbe infiltrato nella realizzazione del parco. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di abuso d’ufficio, falso e interposizione fittizia di quote societarie, associazione a delinquere. 
L’udienza è stata rinviata al prossimo 9 ottobre. Nel collegio difensivo gli avvocati Aldo Casalinuovo, Antonella Canino, Salvatore Staiano, Giancarlo Pittelli, Nicola Carratelli, Pantaleone Sulla.

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