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‘Ndrine in Lombardia, 27 arresti. «A Milano come a San Luca» – VIDEO

MILANO I carabinieri del Comando provinciale di Milano hanno eseguito una serie di arresti nelle province di Monza, Milano, Pavia, Como e Reggio Calabria nell’ambito di un’inchiesta su infiltrazion…

Pubblicato il: 26/09/2017 – 6:07
‘Ndrine in Lombardia, 27 arresti. «A Milano come a San Luca» – VIDEO

MILANO I carabinieri del Comando provinciale di Milano hanno eseguito una serie di arresti nelle province di Monza, Milano, Pavia, Como e Reggio Calabria nell’ambito di un’inchiesta su infiltrazioni della ‘ndrangheta nel mondo dell’imprenditoria e della politica in Lombardia. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Monza e dalla Procura Distrettuale Antimafia di Milano. In tutto, 27 misure cautelari: 21 in carcere, 3 ai domiciliari e 3 interdittive, firmate dai Gip Pierangela Renda e Marco Del Vecchio.
Erano secondo le indagini dediti al traffico di droga ed alle estorsioni i presunti esponenti della ‘ndrangheta arrestati stamane. Le indagini hanno portato all’identificazione del sodalizio legato alla “locale” della ‘ndrangheta di Limbiate (Monza) composto da soggetti prevalentemente originari di San Luca (Reggio Calabria), che secondo l’accusa aveva avviato in provincia di Como un ingente traffico di cocaina, ed è ritenuto responsabile di alcuni episodi di violente estorsioni nella zona di Cantù (Como).
Anche il sindaco di Seregno (Monza) Edoardo Mazza, di Forza Italia, è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Milano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. A legare a “doppio filo” politica e ‘ndrangheta, secondo l’inchiesta, sarebbe stato un imprenditore edile di Seregno il quale avrebbe intrattenuto rapporti con politici del territorio, e coltivato frequentazioni e rapporti fatti di reciproci scambi di favori con esponenti della criminalità organizzata. Il suo ruolo sarebbe stato “determinante” per l’elezione del sindaco arrestato, secondo le ricostruzioni degli inquirenti. Il suo interesse era quello di ottenere dai politici una convenzione per realizzare un supermercato nel monzese.

A MILANO COME A SAN LUCA «Vogliono mettere in piedi San Luca (…) San Luca a Milano … al nord». Così uno degli arrestati nel maxi blitz contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia parlava delle mire espansionistiche delle cosche (il riferimento è a San Luca, piccolo comune in provincia di Reggio Calabria, noto per una faida) in relazione ad un grosso traffico di cocaina nel Comasco. È una delle intercettazioni agli atti dell’inchiesta condotta dal Comando provinciale dei carabinieri di Milano. In altre telefonate captate dagli investigatori i presunti affiliati alla ‘ndrangheta parlavano anche di «mitra» e «kalashnikov». Nell’inchiesta, tra l’altro, sono coinvolti anche altri due politici locali di Seregno, oltre al sindaco: un consigliere comunale è stato posto agli arresti domiciliari, mentre per un assessore, Gianfranco Ciafrone, è stata disposta l’interdizione dai pubblici uffici.