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Aeroporto di Reggio, Nicolò: «La Regione spieghi come vuole rilanciarlo»

Il consigliere regionale chiede lumi sul futuro dello scalo: «Servono interventi come quelli messi in campo per Lamezia e Crotone»

Pubblicato il: 07/05/2018 – 14:34
Aeroporto di Reggio, Nicolò: «La Regione spieghi come vuole rilanciarlo»

REGGIO CALABRIA «A tutt’oggi sul futuro dell’aeroporto “Tito Minniti” non vi è traccia di una politica dei trasporti e di una strategia per il rilancio in una logica competitiva di attrazione di nuovi investitori e d’incremento delle tratte che possano raccordarlo con i principali centri del Paese e con l’Europa». È quanto afferma il consigliere regionale Alessandro Nicolò che sottolinea: «Analogamente a quanto si sta operando per Lamezia Terme, aeroporto internazionale in costante trend di crescita e per il “Sant’Anna” di Crotone dove da giugno sono previste tariffe agevolate per i voli verso Bergamo e Pisa, anche per l’aeroporto dello Stretto servono interventi efficaci e una programmazione credibile. Una politica di incremento dell’offerta per una copertura adeguata della mobilità aerea che sia all’altezza del ruolo baricentrico dell’area dello Stretto che interessa i territori della provincia di Reggio e Messina, anche in considerazione delle peculiarità geografiche e orografiche».
«Rispondendo alle interrogazioni in merito – evidenzia l’esponente politico – il presidente Oliverio aveva rappresentato in più occasioni la precisa volontà della Regione di rilanciare l’aeroporto metropolitano di Reggio Calabria. Lo sviluppo dell’infrastruttura passa soprattutto dal ripristino e irrobustimento del numero di voli Alitalia, altrimenti è inevitabile che l’utenza privilegi altri scali e anche da un incremento delle compagnie, comprese le low cost, che intendano investire sul “Tito Minniti” rispetto a un’offerta attuale di operatori, vettori e orari delle tratte ben lontani da un indice minimo e sicuramente non adeguato allo status di Città Metropolitana».
«La “causa” dell’aeroporto metropolitano di Reggio Calabria – prosegue Nicolò – deve essere fatta valere dalla Regione nei tavoli di contrattazione per assicurare un’offerta che risponda alla domanda turistica e di mobilità ma anche ai trasferimenti legati a motivi di cura, professionali e di formazione in un’ottica di globalizzazione».
«Ancora, peraltro – aggiunge – non si conoscono i contenuti del Piano industriale e si continua ad omettere la pubblicazione di quest’atto di indirizzo generale».
«Serve rivolgere lo sguardo al futuro con una visione operativa anche rispetto all’intermodalità che deve coinvolgere tutti i sistemi di trasporto per servire i versanti jonico e tirrenico della provincia di Reggio Calabria ed attrarre anche l’utenza messinese. Chiediamo di conoscere – conclude Nicolò – quali sono gli intendimenti della Regione e le strategie di crescita nel breve e lungo periodo poiché non ci può essere sviluppo senza una politica dei trasporti efficiente e adeguata a una città e a un’intera area che ha vocazione e potenzialità turistiche da valorizzare».

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