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Catanzaro, bagarre in Consiglio per un minuto di silenzio

La politica si divide dopo la decisione di ricordare durante l’assemblea due giovani africani annegati in mare. La protesta del consigliere di centrosinistra Riccio: «Rendere omaggio a tutte le vit…

Pubblicato il: 18/05/2018 – 15:50
Catanzaro, bagarre in Consiglio per un minuto di silenzio

CATANZARO La politica catanzarese non si fa mancare mai nulla. L’ultima “perla”, che viaggia anche sui social alimentando un inesauribile dibattito, è un litigio su un minuto di raccoglimento celebrato nel corso dell’ultimo consiglio comunale.
UN SILENZIO CHE FA RUMORE Succede quando due consiglieri comunali dell’opposizione di centrosinistra, Lorenzo Costa (capogruppo Pd) e Gianmichele Bosco (“Cambiavento”), chiedono di ricordare con un minuto di silenzio due giovani del Gambia annegati nelle acque di Catanzaro Lido per recuperare un pallone, richiesta che viene accolta dall’ufficio di presidenza. Non ci sta il consigliere comunale, di “Svolta Democratica”, Eugenio Riccio, anch’egli del centrosinistra dopo aver sostenuto il centrodestra di Abramo fino a oltre un anno fa. Riccio, che è carabiniere e ha comunque il pregio della franchezza e della schiettezza, abbandona i lavori consiliari spiegando in un video sul suo profilo Facebook il motivo della protesta. «Si è verificato un fatto molto grave, dal quale – dice Riccio – mi sono apertamente dissociato. Non sono razzista e provo umana pietà e dolore per questa tragedia, domenica scorsa ho partecipato a una serie di iniziative in memoria dei due ragazzi, laddove la città ha dimostrato uno grande senso di responsabilità e civiltà, che ha messo in risalto la compassione per la tragedia. Una delle vittime aveva 21 anni, l’età di mio figlio, figuriamoci se non possa immedesimarmi in questa tragedia. Detto ciò, credo che le Istituzioni debbano stare attente a chi rendono onore». «Nel caso di specie – aggiunge il consigliere comunale – non si può commemorare in forma ufficiale chi giorni prima della pur prematura morte è stato fermato dalle forze dell’ordine con un rilevante quantitativo di droga in tasca essendo sotto lo sguardo attento degli organi di polizia perché spacciatore. Ho chiesto al sindaco Abramo e al presidente Polimeni il motivo del mancato ricordo dei pescatori morti di recente o della bambina che il primo maggio con la sua scomparsa ha gettato nello sconforto l’intera città. Resto allora delle mie idee ed esprimo totale solidarietà alla magistratura e alle forze dell’ordine. In modo analogo manifesto profondo disprezzo nei confronti di chi vende stupefacenti e quindi spaccio la morte».
LE POLEMICHE Ovviamente, l’abbandono dall’aula ha fatto scatenare le solite malignità e i soliti retroscenisti, secondo cui in realtà Riccio non avrebbe avuto tutto questo interesse a restare in aula, ma è una tesi che francamente non sembra condivisibile, visto che all’ordine del giorno c’erano anche temi – come quello ambientale, gestione dei rifiuti in particolare – sui quali il consigliere comunale è da tempo voce molto critica e denunciante, e anche piuttosto isolata. E comunque Riccio, sempre nel messaggio Facebook, cerca di sgomberare subito il campo da retropensieri di vario genere: «Non rientrerò più in aula fino a che non verrà reso omaggio a tutte le vittime del mare di Lido e alla bambina venuta a mancare nel giorno della Festa dei lavoratori. L’ho detto e lo farò, e vi terrò informati sugli sviluppi della vicenda». Sulla vicenda comunque si è scatenata una prevedibile bagarre, con tanto di corsa a metterci sopra un cappello politico, e anche a costo di evidenziare atteggiamenti quantomeno contraddittori. E così, se la Lega di Salvini con suoi rappresentanti catanzaresi si schiera con Riccio, non altrettanto fanno esponenti del Movimento 5 Stelle, secondo i quali «la morte non ha colore e una tragedia merita in ogni caso rispetto, senza entrare nel merito della vita privata di chi la tragedia l’ha subita». Così la pensa anche uno dei richiedenti il minuto di raccoglimento, il consigliere comunale Gianmichele Bosco, che si dice pronto a ripetere la richiesta anche per le altre vittime evocate da Riccio. Resta comunque il dato di una politica catanzarese che litiga anche per un minuto di silenzio. E resta, al solito, il classico film di un centrosinistra che su ogni singola questione non ha mai una posizione univoca.

a. cant.

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