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Grassettopoli, Abramo chiede alla Regione di annullare tutto

Nuova presa di posizione ufficiale del sindaco del capoluogo sul maxi insediamento abitativo nel territorio confinante di Caraffa. «Violazioni che incidono su ambiente e paesaggio del comprensorio …

Pubblicato il: 21/05/2018 – 16:44
Grassettopoli, Abramo chiede alla Regione di annullare tutto

CATANZARO Il sindaco del capoluogo Sergio Abramo ha sollecitato al presidente della  Regione Calabria, Mario Oliverio, l’attivazione dei procedimenti necessari per l’annullamento in autotutela relativo al maxi insediamento abitativo nel territorio confinante di Caraffa. La presa di posizione ufficiale del sindaco – si legge in una nota del Comune – fa seguito «alla netta presa di posizione già espressa lo scorso mese di marzo, a nome dell’intera amministrazione dall’assessore all’urbanistica Modestina Migliaccio Santacroce, con la quale ribadiva la contrarietà, già espressa fin dal 2013, dell’amministrazione Abramo alla mega lottizzazione». Secondo l’amministrazione comunale si configurerebbe «un procedimento illegittimo poiché in violazione della norma della Legge urbanistica regionale che rende obbligatorio l’acquisizione dei pareri dei Comuni contermini nel caso in cui si approvino varianti allo strumento urbanistico vigente». Inoltre, a essere contestata è anche «la correttezza amministrativa per violazione del principio della leale collaborazione che deve caratterizzare la gestione concertata delle aree territoriali comprensoriali». In sostanza, con l’intervento citato si chiedeva anche alla Regione Calabria e alla Provincia di Catanzaro di esercitare i loro poteri di controllo. Ora il sindaco Abramo ha formalizzato la richiesta di  un sollecito intervento d’annullamento in autotutela. L’atto, che porta la firma anche dell’assessore Modestina Migliaccio Santacroce e del dirigente del settore Urbanistica, Giuseppe Lonetti, sintetizza «le criticità e le illegittimità rilevate dal Comune di Catanzaro in relazione all’ipotizzata costruzione di un complesso residenziale “incidente nell’area immediatamente prossima al confine col Comune di Catanzaro e prospiciente le aree di Germaneto caratterizzate da importanti interventi territoriali di livello regionale di natura sanitaria e direzionale».
In particolare nell’atto viene ricordato, tra le altre cose, che «risulta, sotto il profilo giuridico, molto grave in termini di tutela anche ambientale e paesaggistica quanto acquisito sulla stampa relativamente al parere negativo sulla Valutazione ambientale strategica reso dalla Commissione regionale competente». Il Comune capoluogo ha dunque chiesto un incontro al presidente della Regionealla presenza degli altri soggetti istituzionali cointeressati, allo scopo di «procedere con urgenza alla verifica formale del predetto procedimento per concertare i provvedimenti di autotutela trattandosi nella fattispecie di danni non solo urbanistici e territoriali per il comune di Catanzaro, ma, addirittura, di violazioni normative che incidono gravemente sulla tutela ambientale e paesaggistica dell’importante e strategico comprensorio di Germaneto».

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